Gaetano Salvemini eBooks

eBooks di Gaetano Salvemini editi da Feltrinelli Editore BIOGRAFIE E STORIE VERE

Gaetano Salvemini (1873-1957), storico e uomo politico, fu uno strenuo antifascista. Arrestato e processato, riuscì a espatriare prima in Francia e nel 1933 negli Stati Uniti, dove insegnò fino al ritorno in Italia nel 1949. Fu tra i fondatori di Giustizia e Libertà. Tra le sue molte opere ricordiamo le nuove edizioni pubblicate dalla nostra casa editrice: Il ministro della mala vita, a cura di Sergio Bucchi (2000), Dai ricordi di un fuoruscito: 1922-1933, a cura di Mimmo Franzinelli (2002), e la raccolta delle lettere scambiate con Ernesto Rossi: Dall’esilio alla Repubblica. Lettere 1944-1957, a cura di Mimmo Franzinelli (2004).


EBOOK   9788858846292

Mazzini: con i Doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini. E-book. Formato EPUB Gaetano Salvemini   -  Feltrinelli Editore, 2022  - 

Nell’Ottocento le idealità di Giuseppe Mazzini su libertà, unità, repubblica, come anche una certa sensibilità verso le problematiche sociali, erano i suoi princìpi ampiamente riconosciuti nel contesto del pensiero democratico italiano ed europeo. Mazzini, del resto, era l’apostolo dell’unità nazionale, e proprio negli anni determinanti per l’unificazione italiana aveva pubblicato I doveri dell’uomo, indirizzato “Agli operai italiani”, in cui riassumeva i motivi della sua riflessione politica e morale, dalla patria alla giustizia sociale, dalla fratellanza all’educazione, dai diritti ai doveri. Nei primi anni del Novecento si avviò la riduzione a brandelli del pensiero di Mazzini fino alla sua appropriazione progressiva da parte del fascismo. Tuttavia, prima che il fascismo ponesse in atto tale appropriazione, anche da parte degli storici antifascisti il suo pensiero fu sottoposto a un’analisi che ne metteva in discussione la completa valenza democratica, facendo soprattutto riferimento alle tesi esposte nei Doveri dell’uomo. Tra i più critici vi fu Gaetano Salvemini che, nel suo saggio Mazzini, distingue la funzione “rivoluzionaria” che questi aveva rappresentato nel percorso verso l’unificazione e il carattere “assolutamente conservatore” della sua teoria politica, come emerge nel saggio sui Doveri dell’uomo. Per Salvemini si poneva la seria questione, il rischio che “la repubblica democratica unitaria emanante dal popolo” potesse apparire come una “nuova teocrazia dogmatica”, seppur elettiva. Senza contare che l’anteposizione dei doveri ai diritti e massime quali “Dio e popolo” erano da considerarsi pericolose, in quanto “deriverebbe da esse a fil di logica l’annullamento di ogni libertà”.

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