Giampaolo Pansa eBooks
eBooks di Giampaolo Pansa editi da Bur Controllo politico e libertà
La Repubblica di Barbapapà. Storia irriverente di un potere invisibile. E-book. Formato PDF Giampaolo Pansa - Bur, 2014 -
Dopo aver lavorato quattordici anni a "Repubblica" e diciassette all'"Espresso", Giampaolo Pansa svela in questo libro protagonisti, retroscena e faziosità che hanno portato il quotidiano diretto da Eugenio Scalfari a diventare un impero editoriale con pochi uguali nel nostro Paese. Grazie ai molti ricordi personali e a un diario tenuto per decenni, l'autore riporta sulla scenale stagioni che hanno reso forte "Repubblica": l'epoca violenta del Settantasette, l'assassinio di Moro, il caso P2, le battaglie con il Psi di Craxi e il Pci di Berlinguer, l'intesa con De Mita, la guerra contro Berlusconi per il possesso della Mondadori. E nel far emergere vizi e virtù dei personaggi che nel corso degli anni hanno affiancato o contrastato "Barbapapà", Pansa non solo ripercorre le vicende di "Repubblica" con il ritmo e i colpi di scena di un thriller politico, ma costruisce anche un ampio percorso di vita italiana che appartiene a tutti noi.
Carta straccia. Il potere inutile dei giornalisti italiani. E-book. Formato PDF Giampaolo Pansa - Bur, 2012 -
La faziosità politica. Gli errori a raffica. Le interviste ruffiane. Le vendette tra colleghi. Dopo cinquant'anni trascorsi nei giornali, Giampaolo Pansa fa di quel mondo un racconto all'arma bianca, implacabile, che non perdona nessuno. Tra passato e presente, mette in scena una quantità di personaggi, tutti attori di una recita spesso ingannevole e deviata: l'informazione stampata e televisiva, di volta in volta commedia o tragedia. E nel nuovo scritto Brutti, faziosi e bugiardi? Pansa descrive il permanere di una faziosità distorta anche nell'Italia post-berlusconiana, con giornali sempre più asserragliati in logore battaglie politico-culturali costruite in realtà nel disperato tentativo di difendere il proprio volume di vendite. Con rigore e passione, l'autore penetra la miseria delle continue risse tra giornali rivali, e osservando con amarezza un giornalismo che ha scordato il dovere di offrire ai lettori notizie neutrali, lancia un richiamo urgente: dobbiamo liberarci di questo deleterio istinto al linciaggio il più in fretta possibile. Oppure saremo perduti.