Gilbert Keith Chesterton eBooks

eBooks di Gilbert Keith Chesterton editi da Rubbettino Editore SCIENZE UMANE

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda. Soprannominato «il principe del paradosso», usava una prosa vivace e ironica per esprimere serissimi commenti sul mondo in cui viveva. Scrisse saggi letterari e polemici, romanzi «seri» ("L’uomo che fu Giovedì", "L’osteria volante") e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown).
EBOOK   9788849875751

L’uomo eterno. E-book. Formato EPUB Gilbert Keith Chesterton   -  Rubbettino Editore, 2023  - 

In questa brillante ricostruzione della storia della civiltà, G.K. Chesterton sfida le concezioni materialistiche ed evoluzioniste del suo tempo, in particolare quelle di H.G. Wells, per affermare l’unicità dell’essere umano quale privilegiato destinatario del messaggio cristiano. Come scrive Marco Sermarini nella sua Nota bibliografica, con quest’opera egli «dimostra che il Cristianesimo è il massimo fattore di civiltà di tutti i tempi. Come si parla del Cristianesimo fonte di sanità mentale per l’uomo, ora qui si parla del Cristianesimo fattore di civiltà per il mondo». Con l’obiettivo di delineare una forma di progresso conforme alla dignità umana, Chesterton passa in rassegna le grandi tappe del viaggio spirituale che ci ha portato fuori dalle caverne rupestri per creare comunità, edificare cattedrali, raccogliere il sapere nelle biblioteche, ingegnarci a risolvere problemi pratici di convivenza alla luce di una spinta, spesso inconsapevole, verso ciò che ci trascende e ci rende tutti fratelli e sorelle. Un libro potente, capace di convertire C.S. Lewis dall’ateismo e di interrogarci ancora oggi sul fondamento e sulla direzione del nostro cammino dalla terra al Cielo.

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EBOOK   9788849869460

La barbarie di Berlino. E-book. Formato EPUB Gilbert Keith Chesterton   -  Rubbettino Editore, 2022  - 

La tragedia della Prima guerra mondiale manifesta secondo Chesterton l’eterna tentazione al cuore del «male europeo moderno», il rifiuto cioè dell’umanesimo del mondo classico e della civiltà cristiana e la resa ad un’oscura barbarie fatta di inganno, tradimento e sopraffazione. In questo quadro, l’aggressivo militarismo della Prussia diventa il simbolo di uno «spirito di egoismo malato» che minaccia la sopravvivenza stessa delle nazioni e degli individui e l’abdicazione da quei principi, come il senso dell’onore e il rispetto della parola data, che ne hanno garantito la convivenza per secoli. «Ecco in soldoni ciò per cui combattiamo», scrive Chesterton, «combattiamo per salvare l’Europa da un avvenire tedesco; crediamo che esso sarebbe più angusto, più spiacevole, meno saggio, meno capace di libertà e di divertimento rispetto a qualunque periodo peggiore del passato europeo». Gli scritti che presentiamo in questa nuova edizione italiana, La barbarie di Berlino e le Lettere ad un vecchio garibaldino, risentono del clima propagandistico del tempo e, come ben documenta Martino Cervo nella sua Nota di lettura, ne sono certamente originati. Tuttavia, si avvicinano anche alla nostra sensibilità contemporanea quando individuano, a monte della filosofia prussiana coeva, una forza metafisica che induce i nuovi barbari ad agire con «l’obiettivo terribilmente serio di distruggere alcune idee che il mondo — secondo loro — ha sorpassato, ma senza le quali — secondo noi — il mondo perirà». Questa minaccia, ci suggerisce Chesterton intravvedendo profeticamente i barlumi dell’orrore nazista, non cesserà con le vittorie militari sui campi di battaglia e non potrà forse mai svanire del tutto perché i barbari, che «ci offrono stupidi intrighi, stupide spiegazioni e persino stupide giustificazioni […], non mancano di trovare gente abbastanza stupida da ubbidire loro».

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