Giorgio Van Straten eBooks
eBooks di Giorgio Van Straten editi da Editori Laterza LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Giorgio van Straten dirige l'Istituto Italiano di Cultura a New York ed è uno dei direttori di "Nuovi Argomenti". Èautore dei romanzi Generazione (Garzanti 1987), Ritmi per il nostro ballo (Marsilio 1992), Il mio nome a memoria (Mondadori 2000, Premio Viareggio), La verità non serve a niente (Mondadori 2008), Storia d'amore in tempo di guerra (Mondadori 2014) e delle raccolte Hai sbagliato foresta (Garzanti 1989) e L'impegno spaesato (Editori Riuniti 2002). Ha tradotto dall'inglese autori come Kipling, London e Stevenson e ha curato, da solo o con altri, Ebraismo e antiebraismo: immagine e pregiudizio (Giuntina 1989), Autobiografia di un giornale (Editori Riuniti 1989), La ghisa delle cure e altri scritti di Romano Bilenchi (Cadmo 1997) e Juve! Undici scrittori raccontano una grande passione (Rizzoli 2013).
Storie di libri perduti. E-book. Formato EPUB Giorgio Van Straten - Editori Laterza, 2019 -
Hemingway, Byron, Plath, Gogol', Lowry, Schulz, Bilenchi, Benjamin. Le storie di otto libri perduti, bruciati, strappati, rubati, semplicemente scomparsi, ma che sono stati scritti, che sono sicuramente esistiti. Nessuno conosce i percorsi sicuri per ritrovarli. Ma la loro ricerca non è già un modo per leggerli?
Invasione di campo: Quando la letteratura racconta la storia. E-book. Formato EPUB Giorgio Van Straten - Editori Laterza, 2023 -
Cosa accade quando gli scrittori invadono il campo degli storici? Lo sguardo della letteratura ci restituisce qualcosa di unico, diverso e ulteriore? A partire da Primo Levi e Beppe Fenoglio fino ad arrivare agli scrittori del nostro tempo, Giorgio van Straten indaga questa feconda incursione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una continua invasione di campo: da una parte c'è stato il ritorno a una dimensione narrativa della storia. Dall'altra, sempre più romanzieri si sono inoltrati nel terreno della storia, da Cercas a Binet, da Littell a Scurati. Ma qual è la relazione fra la letteratura e la storia? Un romanzo può essere uno strumento per indagare la realtà? Prendiamo il caso di Se questo è un uomo. È testimonianza? È letteratura? È riflessione storica e sociologica? Certamente il contributo teorico e interpretativo di Primo Levi, e in particolare la sua nozione di 'zona grigia',è decisivo per chiunque voglia studiare la Shoah. Oppure Una questione privata. Cosa c'è di più romanzesco? Eppure la storiografia ha impiegato oltre trent'anni per arrivare a interpretare, come Fenoglio, la Resistenza anche come guerra civile. Insomma, si potrebbe parlare di una vera e propria 'ragione letteraria', diversa da quella storica, ma non meno ficcante e rivelatrice. In fondo storia e letteratura hanno molte cose in comune: entrambe vogliono ricreare mondi perduti, riesumando i morti oppure infondendo la vita a uomini che non l'hanno mai avuta.