Giovanni Arpino eBooks
eBooks di Giovanni Arpino editi da Minimum Fax NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Il primo quarto di luna. E-book. Formato EPUB Giovanni Arpino - Minimum Fax, 2025 -
Una mattina d'inverno guardandosi allo specchio Saverio scorge sul proprio volto «un'ombra di losca malinconia» che lo convince a non alzarsi mai più dal letto. Il suo taxi quasi nuovo, che con tanti sacrifici è riuscito ad acquistare, rimane parcheggiato sotto casa. Madama Cernaia non si capacita del malanno che ha colpito il figlio, e chiede risposte ai suoi tarocchi; l'anziano zio Nino, che abita con loro, cerca di ricondurlo alla ragione e intanto beve; il pappagallo Gioachino, indifferente al dramma che si sta consumando, continua a inveire contro il tango. Ma tutte le loro parole non hanno più presa sul ragazzo, che ineluttabilmente comincia a sparire. Inizia così la sua parabola onirica: Saverio perde consistenza, assorbito in una dimensione interstiziale e sempre più astratta, e l'unica persona che non sembra turbata dalla sua progressiva evaporazione è Diana, la leggiadra venditrice di saponi che bussa un giorno alla sua porta e senza ragione decide di restare. In una Torino oscura e fantasmatica, popolata di ladri e di spettri che si passano accanto come navi nella notte, la fuga dal mondo di Saverio apre il varco per un altrove che lui brama senza saperlo descrivere, un luogo dove la morte potrebbe non esistere e c'è «un profumo d'erba bagnata, solo d'erba bagnata. E voglia di ridere sempre». Proprio come nei due precedenti romanzi della sua «trilogia fantastica» – Domingo il favoloso e Randagio è l'eroe – Arpino forgia la chiave di accesso a una realtà che è insieme modernissima e antica, tangibile e onirica, dove brilla quella scintilla di verità che è possibile trovare solo nella vertigine.
Domingo il favoloso. E-book. Formato EPUB Giovanni Arpino - Minimum Fax, 2019 -
Tutto è irregolare in Domingo. Il viso, «costruito su triangoli, sporgenze, ombre scoscese»; il passo sbilenco di volpe; i quarant'anni lunghi e stretti come il suo profilo. Vive di invenzioni, cabale e furberie perfette, è il re dei picari, dei puttanieri e dei bugiardi, un ladro solitario e originale, un artista della truffa. Ha una fidanzata eterna e angelica che possiede un camioncino e vende torroni tra una baracca per il tirassegno e un ottovolante. Domingo è l'ultimo esemplare umano a non adattarsi al mondo: sente l'aria di vetro in cui si muove; la sua pena è la faccia del mondo che si sgretola. Finché, un giorno, una spina lacera «l'involucro ammuffito del suo cuore» e lo porta a giocarsi il destino con un lancio di dadi: rapisce una giovanissima zingara, nata con il cuore spostato da una parte. La ragazza ha la cera azzurrata di una candela che si spegne, le labbra color delle more e un sorriso d'ala di rondine. Tra coltelli, premonizioni e inseguimenti, in una Torino notturna e luciferina che ricorda la Parigi surreale di Boris Vian o la Mosca di Bulgakov, le ore passate con lei gli restituiscono il precipizio della vita e l'avventura di cui non ha perso la smania. Con una lingua irregolare e fantasiosa quanto il suo personaggio, Giovanni Arpino offre il suo omaggio più riuscito al genere fantastico e compone una favola misteriosa come una mappa dei segni incisi su una mano. Domingo il favoloso è una storia di stregonerie e di angeli custodi, che celebra il sopravvivere dell'incantesimo in un mondo disincantato.