Giulio Cavalli eBooks

eBooks di Giulio Cavalli editi da Giulio Cavalli Politica e governo

Giulio Cavalli, scrittore e autore teatrale, collabora con varie testate giornalistiche. Nel 2001 ha fondato la Bottega dei Mestieri teatrali con cui ha messo in scena diversi spettacoli d’impegno civile (Linate 8 ottobre 2001: la strage, Bambini a dondolo sul turismo sessuale infantile, Do ut des su riti e conviti mafiosi, A 100 passi dal Duomo, scritto in collaborazione con Gianni Barbacetto sulle mafie al Nord, Nomi, cognomi e infami e L’innocenza di Giulio, da cui è tratto questo libro che mantiene l’impronta e lo stile delle narrazione teatrale). In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Rossi, Dario Fo e Renato Sarti. Dalla stagione 2007-2008 è direttore artistico del Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco, in provincia di Lodi. Nel dicembre 2009 è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che gli ha portato la propria solidarietà per la vita sotto scorta che conduce a causa delle minacce ricevute da parte della mafia. Nel gennaio 2010 a Catania gli è stato conferito il premio giornalistico «Pippo Fava». Ha pubblicato i libri: Linate 8 ottobre 2001. La strage (con Fabrizio Tummolillo, Edizioni XII, 2007), Fronte del palco (Editori Riuniti, 2010), Nomi, cognomi e infami (Edizioni Ambiente, 2010), "L'innocenza di Giulio" (Chiarelettere, 2012). È consigliere regionale in Lombardia, primo firmatario della legge per l’educazione alla legalità e membro dell’Osservatorio sulla legalità del Consiglio regionale. Il suo sito è www.giuliocavalli.net.
EBOOK   9788892588646

L'amico degli Eroi (Vita, opere e omissioni di Marcello Dell'Utri). E-book. Formato EPUB Giulio Cavalli   -  Giulio Cavalli, 2016  - 

Chi è Marcello Dell'Utri? Quali sono i fatti incontrovertibili che escono dal suo processo per concorso esterno mafioso? Chi è l'uomo che è stato l'anello di congiunzione tra Silvio Berlusconi e Cosa Nostra? Perché ce ne siamo dimenticati? Giulio Cavalli (giornalista, scrittore e autore teatrale) ha preparato uno spettacolo sul processo per mafia di Marcello Dell'Utri e, insieme alla tournée, ha voluto preparare anche un libro che è "una cassetta degli attrezzi" per capire, studiare e sapere chi è stato l'uomo grigio degli ultimi vent'anni. Dall'introduzione: «Dell’Utri si è fatto dente, neo, pustola e ha reso liberi tutti. Scrivere, parlare, recitare e portare in tournée Marcello Dell’Utri quindi significa anche analizzare la morfologia di una dimenticanza che è accaduta con sconvolgente naturalezza. Riprendere in mano gli atti processuali, rimodellarli secondo i canoni del racconto e della scena, provare a tenerseli a memoria è un piccolo esercizio quotidiano che mi aiuta a sentirmi consapevole. Consapevole, ecco: quanto siamo consapevoli che Marcello Dell’Utri abbia creato uno dei più potenti partiti politici della nostra storia repubblicana grazie ai controversi rapporti con Cosa Nostra? Dico sul serio: quanto sappiamo che non si tratta di accuse di avversari politici ma certificati incontri, scambi di informazioni, passaggi di denaro avvenuti tramite Marcello Dell’Utri? Dice la sentenza che «la pluralità dell'attività posta in essere da Dell'Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l'altro offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici» e che «vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale.»

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EBOOK   9788892588646

L'amico degli Eroi (Vita, opere e omissioni di Marcello Dell'Utri). E-book. Formato Mobipocket Giulio Cavalli   -  Giulio Cavalli, 2016  - 

Chi è Marcello Dell'Utri? Quali sono i fatti incontrovertibili che escono dal suo processo per concorso esterno mafioso? Chi è l'uomo che è stato l'anello di congiunzione tra Silvio Berlusconi e Cosa Nostra? Perché ce ne siamo dimenticati? Giulio Cavalli (giornalista, scrittore e autore teatrale) ha preparato uno spettacolo sul processo per mafia di Marcello Dell'Utri e, insieme alla tournée, ha voluto preparare anche un libro che è "una cassetta degli attrezzi" per capire, studiare e sapere chi è stato l'uomo grigio degli ultimi vent'anni. Dall'introduzione: «Dell’Utri si è fatto dente, neo, pustola e ha reso liberi tutti. Scrivere, parlare, recitare e portare in tournée Marcello Dell’Utri quindi significa anche analizzare la morfologia di una dimenticanza che è accaduta con sconvolgente naturalezza. Riprendere in mano gli atti processuali, rimodellarli secondo i canoni del racconto e della scena, provare a tenerseli a memoria è un piccolo esercizio quotidiano che mi aiuta a sentirmi consapevole. Consapevole, ecco: quanto siamo consapevoli che Marcello Dell’Utri abbia creato uno dei più potenti partiti politici della nostra storia repubblicana grazie ai controversi rapporti con Cosa Nostra? Dico sul serio: quanto sappiamo che non si tratta di accuse di avversari politici ma certificati incontri, scambi di informazioni, passaggi di denaro avvenuti tramite Marcello Dell’Utri? Dice la sentenza che «la pluralità dell'attività posta in essere da Dell'Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l'altro offerta l'opportunità, sempre con la mediazione di Dell'Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell'economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici» e che «vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale.»

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