Giuseppe Cruciani eBooks

eBooks di Giuseppe Cruciani editi da Cairo Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Giuseppe Cruciani, nato nel settembre del 1966, romano ma ormai milanese d’adozione, conduce La Zanzara, programma cult su Radio 24. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sul movimento rivoluzionario peruviano Sendero Luminoso, ha iniziato a Radio Radicale, ha scritto per “L’Indipendente” di Feltri, ha lavorato in TV in Francia per Euronews e per il settimanale “Liberal”: “tutte cose inutili di cui non mi è mai fregato nulla”, a suo dire. Poi ha ritrovato la radio e creato La Zanzara insieme a David Parenzo, suo compagno di avventure al microfono. Le sue passioni sono la figlia Viola, il calcio, il football americano, la montagna e scoprire cosa hanno in testa le persone che lo chiamano in diretta.
EBOOK   9788830904514

Via Crux: Contro il politicamente corretto. E-book. Formato EPUB Giuseppe Cruciani   -  Cairo, 2024  - 

«L’egoismo è il motore del mondo. Senza l’egoismo per la propria famiglia, senza l’egoismo per i propri interessi economici, senza l’egoismo che ogni giorno pratichiamo, non ci sarebbero sviluppo e progresso. Diffidate dei buoni samaritani che dicono di agire per il bene comune. Sono spesso degli impostori.» Partendo da questo assunto, Giuseppe Cruciani, da sempre voce di rottura fuori dal coro, conduce la sua battaglia contro il politically correct imperante che, a suo dire, sta avvelenando la società di oggi. Un vero e proprio manifesto libertario che affronta temi di grande attualità: la «cultura della cancellazione» e l’inclusione, le parole proibite, la dittatura LGBT, il nuovo femminismo, l’immigrazione, l’ambientalismo estremo, la prostituzione. Perché il politicamente corretto rappresenta il nemico assoluto della libertà di espressione, una gabbia all’interno della quale rischia di morire la creatività, ma soprattutto l’individualità. E l’ossessione di non ferire nessuno finisce col renderci tutti uguali e falsi inquinando l’autenticità e la spontaneità dei rapporti umani. Da qui la sua lotta in nome del diritto inviolabile di ciascuno di dire ciò che pensa senza che qualcun altro stabilisca quello che si deve dire, come si deve dire e quello che non si può dire. Con il solo obiettivo di essere ascoltato, e senza la minima intenzione di fare il guru o il predicatore. Solo per opporsi a chi, esercitando il controllo sulle parole, vuole controllare anche le nostre vite. Perché le parole sono libertà. E cercare di reprimerle, provare a modificarle, punire chi non si adegua, è una forma di tirannia. Una forma di totalitarismo insidiosa poiché velata e mascherata di buone intenzioni.

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