Giuseppe Parini eBooks

eBooks di Giuseppe Parini editi da Guanda Raccolte di poesia di singoli poeti

EBOOK   9788823520042

Alcune poesie di Ripano Eupilino. Edizione critica. E-book. Formato EPUB Giuseppe Parini   -  Guanda, 2017  - 

EDIZIONE CRITICA A CURA DI DANTE ISELLADalle propaggini lacustri della colonia arcadica milanese si fa innanzi, a metà del Settecento, un giovane poco più che ventenne con una scelta di poesie ricavate da un corpus certamente più cospicuo, frutto di un lungo quanto oscuro apprendistato. L’Arcadia, giunta a piena maturità, gli dischiude i territori sconfinati di una tradizione minutamente codificata in ‘generi’ e specie, tematiche e metriche. Il Ripano (anagramma del modesto casato dell’autore), percorrendo quella varia, illustre geografia, dà prova di possedere non solo, alla perfezione, i ferri del mestiere, ma di saper selezionare quanto sente a sé più congeniale, rivelando precocemente propensioni, anche linguistiche e stilistiche, sue proprie. E si concede quiscorribande nei territori, poi per sempre preclusi e rimossi, delle rime ‘piacevoli’ di stampo burchiellesco, rivelando una spigliata propensione comico-icastica. Anche il versante più propriamente bucolico riserva al lettore altro genere di sorprese: le spesse vernici letterarie non bene ricoprono il vivo colore di una accesa sensibilità poetica; e una vena autentica, nativa, vibra spesso anche dietro le più consuntefinzioni agresti e piscatorie. La nuova edizione dissipa ogni dubbio su luogo e stampatore del volume, avvolti sino ad oggi nel mistero, e fa luce sulle circostanze che resero possibile pubblicare l’opera prima di un giovane oscuro, senza mezzi, aprendogli così il varco di una fulgida carriera. Si spiega che l’autore,pur prendendo più tardi le debite distanze dagli esercizi più peregrini e moralmentesconvenienti, non ripudiò mai di fatto la raccolta che lo aveva rivelato ad altri e a sé. Dalla esaustiva ricostruzione testuale che qui si offre per la prima volta emergono le tarde riprese, con qualche ritocco, dei campioni più significativi di un apprendistato diciamo pure di maniera: ma una maniera studiata, eletta, che prepara il Parini ad affrontare le sue prove maggiori. Il saggio del Carducci, lettore insuperatodel noviziato pariniano, illustrando magistralmente le ragioni di questo esordio e tratteggiando da par suo il nobile sfondo di una società letteraria fiorente, raffinata e coltissima, completa un ’restauro’ fondamentale per intendere la storia del poeta delle Odi e del Giorno (che già figura, in questa collana, nel testo di Dante Isella e con il commento di Marco Tizi)

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EBOOK   9788823520448

Le Odi. Edizione critica. E-book. Formato EPUB Giuseppe Parini   -  Guanda, 2017  - 

EDIZIONE CRITICA A CURA DI NADIA EBANI Edita per la prima volta a Milano nel 1791, la raccolta delle Odi di Giuseppe Parini esprime una cifra stilistica tanto consueta al Parini lirico, quanto inusitata nella poesia del suo tempo, la cui ricerca della novità non inerisce la sola fisionomia del volume, ma tocca tutte le fibre della tessitura lirica. L’uscita dalla linea arcadica e di imitazione petrarchesca si identifica con la scelta della difficoltà formale, di una musa ‘meditante’, che forgia la sua opera con la perizia di una altissima oreficeria. Mentre il lessico si giova degli apporti delle più diverse tradizioni – lirica, latina, scientifica, satirica –, la sintassi e il ritmo fruiscono sempre più della grande esperienza delle prime due parti del Giorno, terminate nel 1763 e 1765. Proprio nel 1765, infatti, entra nelle odi l’uso dell’endecasillabo (con L’innesto del vaiuolo, che non a caso è collocato in apertura di libro), metro che consente al Parini una articolazione più complessa della frase e una modulazione sintattico-ritmica inconsueta. L’ordo artificialis, con iperbati, intersezioni, fratture tanto più ardite quanto più l’argomento è metapoetico (è soprattutto infatti la poesia a essere difficile), incastona, ritaglia, isola la parola. E isolandola, le conferisce novità di forza significativa: per esprimere, alla fine, una prima persona sempre messa in risalto in posizioni forti del verso o della strofa e sempre in opposizione rispetto alla mentalità e al costume di una turba stultorum trasversale a tutte le classi sociali. L’utile, che ora la poesia deve inseguire per mescerlo alla sua connaturata dolcezza, è il buon lavoro dell’uomo – dal contadino ‘sollecito’ al lirico per eccellenza – il suo merito, l’ardimento della sua intelligenza, la sua capacità di bellezza, che è tutt’uno con la sua bontà. Attraverso un’interpretazione nuova di Orazio, raccogliendo i frutti più maturi della tradizione poetica milanese e del miglior pensiero settecentesco, viene così fatta propria dal Parini la sostanza stessa della lezione di Pindaro.Con questa raccolta, ampiamente e puntualmente commentata da Nadia Ebani, la Fondazione Bembo aggiunge ai già fondamentali volumi del Giorno e di Alcune poesie di Ripano Eupilino, curati da Dante Isella e arricchiti, per Il Giorno, dal commento di Marco Tizi, il tassello che ancora mancava per completare la pubblicazione dell’opera in versi di un autore la cui voce, ancora attualissima, rappresenta una delle vette più alte della poesia del Settecento italiano. 

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