Giuseppe Sergi eBooks
eBooks di Giuseppe Sergi editi da Donzelli Editore Storia: dalla preistoria al presente
Giuseppe Sergi, professore emerito di Storia medievale all'Università di Torino, fa parte del Consiglio scientifico del Centro italiano di studi sull'alto medioevo di Spoleto, del Coordinamento di redazione de "L'Indice dei libri del mese" ed è socio nazionale dell'Accademia delle scienze di Torino. Tra le sue pubblicazioni: I confini del potere (Einaudi 1995); Arti e storia nel Medioevo (a cura di, con E. Castelnuovo, 4 volumi, Einaudi 2002-2004); L'idea di Medioevo (Donzelli 2005); Dieci secoli di Medioevo (con R. Bordone, Einaudi 2009); Antidoti all'abuso della storia (Liguori 2010);Gerarchie in movimento (CISAM 2013); Soglie del Medioevo(Donzelli 2016); La storia medievale senza luoghi comuni (a cura di, con A. Brusa, Palumbo 2024).
L'idea di Medioevo: Fra storia e senso comune. E-book. Formato EPUB Giuseppe Sergi - Donzelli Editore, 2015 -
Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In questo breve, densissimo scritto, concepito e pubblicato come capitolo introduttivo al Manuale Donzelli di Storia medievale, e riproposto in volumetto autonomo (tradotto anche in francese e in spagnolo), uno storico insigne prova a cimentarsi con le domande più radicali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», quella deformazione prospettica che ci porta a leggere tutta una lunga fase storica come un altrove o come una premessa. Nell’altrove negativo ci sono povertà, fame, pestilenze, disordine politico, soperchierie dei latifondisti sui contadini, superstizioni del popolo e corruzione del clero. Nell’altrove positivo ci sono tornei e vita di corte, elfi e fate, cavalieri fedeli e principi magnanimi. Ma è altrettanto discutibile l’idea del medioevo come premessa dei secoli successivi: del capitalismo, dello Stato moderno, della borghesia. A questo medioevo del senso comune si contrappone il medioevo degli storici, che discute di articolazione dei poteri e di intersezione delle gerarchie, di signorie rurali e di egemonie urbane. Si può provare a riunificare un’idea di medioevo? Un primo passo consiste nel confrontare tutte le forme politiche del medioevo riconoscendo loro pari dignità. Ma occorre – suggerisce Sergi – un altro, e più deciso passo: valorizzare di questi mille anni di storia, i secoli centrali e la loro sperimentalità. Il medioevo è un periodo in cui non si crede fideisticamente nella ragione, ma neppure esclusivamente nel magico. Non si crede nello Stato, ma si evocano quotidianamente ideali di res publica o di Sacro Romano Impero. Si teorizza un ordine celeste che si riflette sulla terra, e si pratica il conflitto, la competizione, l’ascesa sociale. Cos’è dunque e che cosa può rappresentare per noi, il medioevo? Un laboratorio, un cantiere in cui è possibile osservare uomini e strutture, in un gioco aperto, complesso e affascinante.