Goffredo Fofi eBooks
eBooks di Goffredo Fofi editi da Eleuthera Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Da pochi a pochi appunti di sopravvivenza. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Eleuthera, 2026 -
È straordinario, ci dice Fofi, come nel nostro paese, anche nei momenti di maggior conformismo, nascano minoranze agenti che cercano – per strade nuove o magari antiche – di essere protagoniste delle proprie scelte e di esserlo insieme ad altri, a quella parte di popolazione sicuramente minoritaria ma anche ostinatamente attiva. Perché se è vero che c'è un'Italia, maggioritaria e omologata, in cui destra e sinistra si inseguono e si copiano, tanto da apparire alla fine come un unico «loro», è altrettanto vero che ci sono pezzi di paese che hanno deciso di farsi lucidamente perdenti: di stare nella mischia, pur consci della propria «pochezza», ma di non gareggiare né tanto meno patteggiare con i vincenti, qualunque siano le maschere che indossano. Frammenti vivi di umanità che esprimono nella pratica e nella teoria un'alterità che apre a un «mondo così come non è». Certo, procedere in pochi, o talvolta da soli, è faticoso, e tanti si perdono. Ma allora il rischio è che da vittime ci si trasformi in complici del «mondo così com'è», accontentandosi di vite indubbiamente più facili e conformi, ma infinitamente prive di grazia.
L'oppio del popolo. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Eleuthera, 2020 -
Quanti sono gli italiani che vivono di «cultura»? Sono – anzi siamo – milioni, ben piazzati nelle scuole di ogni ordine e grado, nei giornali, nell'editoria, nello spettacolo, nella televisione, nelle radio, nei blog, nei musei, nei festival, negli assessorati alla cultura, nel turismo, nella pubblicità… Siamo la più grande «fabbrica» del paese, pur se privi di qualsivoglia identità collettiva. Un gran giro di soldi, un gran giro di chiacchiere. Ma al di là del peso economico, non sarà che il sistema di cui facciamo parte – di cui siamo complici – si serve di questo eccesso di cultura anche per distrarci dal concreto agire collettivo, intontendoci di parole, immagini, suoni? Non è certo di questa cultura spettacolarizzata e manipolata che abbiamo bisogno, ma di una cultura critica che sappia guardare al mondo con lucidità e, soprattutto, con l'aspirazione a farsi corpo, azione. Una cultura, o meglio una pluralità di culture, che sappia disintossicarsi dai ricatti e dalle lusinghe del Potere per capire e, di conseguenza, per fare.