Hermann Broch eBooks

eBooks di Hermann Broch editi da Adelphi Narrativa classica (prima del 1945)

Hermann Broch (1886-1951) è considerato uno dei maggiori scrittori di lingua tedesca, candidato al Premio Nobel nel 1950. Nacque a Vienna da una famiglia ebraica di industriali. Portò avanti per gran parte della giovinezza l’azienda di famiglia, e solo intorno ai quarant’anni si dedicò alla letteratura, alla filosofia e allo studio della matematica. Dopo l’occupazione dell’Austria da parte dei nazisti emigrò negli Stati Uniti. Tra le sue opere più importanti: la trilogia "I sonnambuli" (1931-32), "La morte di Virgilio" (1945), "Gli incolpevoli" (1950). Accanto alle opere di narrativa ha lasciato una notevole produzione saggistica.
EBOOK   9788845977923

Il racconto della serva Zerlina. E-book. Formato EPUB Hermann Broch   -  Adelphi, 2016  - 

Quando Hannah Arendt lesse questo racconto, cosi` ne scrisse a Broch: «E` una delle piu` grandi storie d'amore che io conosca e personalmente quella che mi e` forse piu` gradita. Qualcosa di cosi` meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell'indimenticabile che risalta solo nel materiale di cio` che si e` dimenticato». In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che gia` nel nome ricorda il "Don Giovanni" – cosi` come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Il suo furore finira` per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilita` coniugale in un'Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli «affondano» per dirla con Broch «nella colpa etica», in una «colpevole non-colpevolezza».

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EBOOK   9788845982194

I sonnambuli: I. 1888 • Pasenow o il romanticismo. E-book. Formato EPUB Hermann Broch   -  Adelphi, 2023  - 

«Inserire epoche storiche tanto diverse in una sola composizione», ha scritto Milan Kundera, è «una delle nuove possibilità, un tempo inconcepibili, che si sono aperte all’arte del romanzo del XX secolo non ap­pena ha saputo superare i limiti della fasci­nazione per le psicologie individuali e dedicarsi alla problematica esistenziale nel­l’accezione più ampia, generale, sovraindi­viduale della parola»; per poi proseguire: «...faccio riferimento ai “Sonnambuli”, dove Hermann Broch, per mostrarci l’esistenza europea travolta dal torrente della “degra­dazione dei valori”, si sofferma su tre distin­te epoche storiche: i tre gradini che l’Euro­pa scendeva verso il crollo finale della sua cultura e della sua ragion d’essere». Un torrente che parte, in questo primo pan­nello della trilogia romanzesca di Broch, dal tardo Ottocento, con lo smarrito Joa­chim von Pasenow, giovane Junker prussia­no, incerto se trasgredire i doveri di fami­glia e vivere alla giornata con la piccola Ru­zena, entrai^neuse incontrata allo Jaeger­kasino, a Berlino, oppure seguire la via dell’«onore» e della tradizione, e chiedere in sposa l’avvenente Elisabeth, figlia di un proprietario terriero. Ma è soprattutto nella forma letteraria, ag­giunge ancora Kundera, che Broch ha osa­to l’innovazione più audace, facendo en­trare nel romanzo il pensiero: una riflessio­ne che si rivela «tenacemente autonoma rispetto a ogni sistema di idee precostitui­te; non giudica; non proclama verità; si interroga, si stupisce, sonda; assume le forme più diverse: metaforica, ironica, ipotetica, iperbolica, aforistica, divertente, provoca­toria, estrosa; e soprattutto: non abbando­na mai il cerchio magico della vita dei per­sonaggi; è la vita dei personaggi ad alimen­tarla».

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EBOOK   9788845986383

I sonnambuli: II. 1903 • Esch o l’anarchia. E-book. Formato EPUB Hermann Broch   -  Adelphi, 2023  - 

Dal vero scrittore, ebbe a dire Elias Canetti in un discorso su Hermann Broch tenuto nel 1936, bisogna pretendere «la ferma volontà di dare una visione del suo tempo, una spinta all’universalità che non arretra spaventata di fronte a nessuna incomben­za singola, che non elude, non dimentica, non trascura nulla, e che in nessun caso cerca facili scorciatoie. Broch si è occupa­to più volte e in modo approfondito di questa universalità. Si può dire di più: la sua volontà letteraria si è accesa veramente proprio anelando all’universalità». Per Canetti la trilogia «I sonnambuli» rappresenta dunque «la realizzazione poetica della sua filosofia della storia, sia pure circoscritta alla propria epoca. La “disgregazione dei valori” vi è raffigurata in personaggi vividi e altamente poetici. Non riusciamo a libe­rarci dalla sensazione che la pienezza, il va­lore e talvolta l’ambiguità di questi perso­naggi si siano affermati nonostante la vo­lontà contraria o comunque con la pudica riluttanza del loro autore». E davvero ha come una concreta, autonoma esistenza il protagonista di questo secondo pannello, il trentenne August Esch, impiegato di com­mercio, lacerato tra «l’integerrima conta­bilità della sua anima» e «la sua peccami­nosa condotta di vita». Una vita inquieta e senza baricentro, tra l’improbabile alter­narsi di mestieri e gli ondivaghi rapporti con le donne, mentre in lui cova una rab­bia impotente tanto contro gli affaristi quanto contro i demagoghi di «un mondo in preda all’anarchia, in cui nessuno sa più se sta a destra o a sinistra, sopra o sotto».

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