Iosif Brodskij eBooks
eBooks di Iosif Brodskij editi da Adelphi Poesia
Fondamenta degli incurabili. E-book. Formato EPUB Iosif Brodskij - Adelphi, 2014 -
«Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondità della memoria del pianeta, sino alla nascita della vita dalle acque, da una parte, e, dall’altra, nei meandri della memoria dello scrittore, intrecciando alla riflessione le apparizioni nel ricordo di certi momenti, di certi fatti che per lui avvennero a Venezia. C’è qui, come sempre in Brodskij, l’immediatezza della percezione e il gioco fulmineo che la traspone su un piano metafisico. E, per il lettore, quella percezione, quel contrappunto di immagini e pensieri intriderà d’ora in poi il nome stesso di Venezia.
Dall'esilio. E-book. Formato EPUB Iosif Brodskij - Adelphi, 2014 -
La sorte ha voluto che Iosif Brodskij si sia trovato, a distanza di pochi giorni, nell'autunno del 1987, a scrivere i due discorsi qui raccolti, che vengono ad assumere nella sua opera un significato simbolico: il discorso su "La condizione che chiamiamo esilio" e quello per il Premio Nobel di letteratura. Entrambi discorsi dall'esilio, un odierno "Ex Ponto". E qui l'esilio è una categoria metafisica, prima che politica. Ciò permette a Brodskij di schivare, sin dal primo passo, il più allettante rischio dell'esiliato, quello di porsi "sul lato banale della virtù". E al tempo stesso dona un'autorità ulteriore alla sua parola. Quando, dal podio di Stoccolma, si è udito che "l'estetica è la madre dell'etica" - e proprio da uno scrittore di impavida fermezza etica -, tutti hanno avvertito una scossa salutare. La letteratura non serve a salvare il mondo. Ma è il più formidabile "acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell'universo". Da qui la sua capacità di guidarci, con mano invisibile, fra tutti i dilemmi più subdoli. "Il punto non è tanto che la virtù non costituisce una garanzia per la creazione di un capolavoro: è che il male, e specialmente il male politico, è sempre un cattivo stilista".