Julia Kristeva eBooks
eBooks di Julia Kristeva editi da Donzelli Editore BIOGRAFIE E STORIE VERE
Simone de Beauvoir: La rivoluzione del femminile. E-book. Formato EPUB Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2018 -
«Ribellandosi al suo milieu e alla sua educazione, analizzando la condizione imposta alle donne nel corso della storia, Simone de Beauvoir, per la prima volta, e con chiarezza analitica e passione politica, ha dimostrato che non c’è pensiero nel senso forte del termine se non in un dialogo tra i due sessi: una felicità rischiosa, dolorosa, desacralizzata, ma possibile. La sola capace di dare significato a un’esistenza». Scrittrice, filosofa esistenzialista, donna libera e ribelle, Simone de Beauvoir è ancora oggi un faro indiscusso per i movimenti di emancipazione femminile. Figura in grado di raccogliere l’eredità di chi l’aveva preceduta e di orientare il dibattito e la lotta di chi la circondava, ha contribuito con la sua vita e con le sue opere al realizzarsi di una grande rivoluzione antropologica che non smette di produrre effetti imprevedibili sul destino personale di ognuno di noi e sul futuro politico del pianeta. Il suo esempio anticonformista e il coraggio delle sue idee continuano a far riflettere, mostrando quanto lontano risulti ancora il traguardo della parità tra i sessi. E a raccogliere la sfida e il testimone, in questo libro, è Julia Kristeva, un’altra scrittrice e filosofa, un’altra donna in lotta, erede spirituale di quella tradizione che vede nella Beauvoir la propria iniziatrice. Continuando la riflessione inaugurata con la trilogia dedicata al Genio femminile (Colette, Hannah Arendt, Melanie Klein), Julia Kristeva fa qui i conti con la capostipite del femminismo, sottolineando la necessità di considerare la Beauvoir come una presenza e una guida per il nostro tempo, senza negare le contraddizioni e le complessità che hanno caratterizzato questa figura. La Kristeva ci accompagna tra le pagine di Simone de Beauvoir attraverso una lettura critica e acuta, mai scontata e mai agiografica, che mette in luce gli aspetti più significativi dell’eredità della grande intellettuale francese, che ha condotto una spietata inchiesta sulla condizione delle donne attraverso la storia, facendo dell’emancipazione del «secondo sesso» la sua battaglia più grande, dopo millenni di dominazione patriarcale e maschile. Prima di lei, nota la Kristeva, la storia veniva scritta senza le donne, anzi sulla loro pelle. Dopo di lei, non esiste più una storia senza le donne, le quali cominciano a rivendicare a gran voce la necessità di essere protagoniste della sfera pubblica e della politica. La riflessione della Kristeva sulla Beauvoir ci aiuta così a vedere la strada che è stata fatta, e quella che resta da fare.
Del matrimonio: considerato come un'arte. E-book. Formato EPUB Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2015 -
«Siamo una coppia formata da due stranieri. La coppia che accetta la libertà di due estraneità può divenire un vero e proprio campo di battaglia. Da qui il bisogno di armonizzare. La fedeltà è una sorta di armonizzazione dell’estraneità. Se permettete che l’altro sia straniero quanto lo siete voi, l’armonia ritorna. Le note stonate si trasformano nei movimenti di una sinfonia». Julia Kristeva «Non amo la parola coppia, non l’ho mai potuta sopportare. Julia e io siamo sposati, ma ciascuno di noi ha la sua personalità, il suo nome, le sue attività, la sua libertà. L’amore è il riconoscimento pieno dell’altro in quanto tale. Se l’altro è molto vicino, come in questo caso, la posta in gioco è quella dell’armonia nella differenza. La differenza tra un uomo e una donna è irriducibile, non è possibile nessuna fusione. Si tratta di amare una contraddizione, ed è qui il bello». Philippe Sollers «Quali possibilità c’erano che Julia e Philippe, le cui storie rivelano singolarità incommensurabili, si incontrassero a Parigi nel 1966? Che si amassero prima, durante e dopo il Maggio ’68? Che restassero sposati dal 1967? Poche possibilità: il calcolo delle probabilità avrebbe bisogno di una serie astronomica di cifre dopo lo zero…». Eppure, tutto ciò è successo. Due «stranieri» nel corpo e nell’anima hanno deciso di restare saldamente in un luogo che essi stessi hanno scelto di disegnare come il loro matrimonio dal momento in cui ciascuno ha sentito che il «vivere con l’altro» gli era inevitabile. Prende avvio da qui un dialogo serrato sull’amore, che assume la forma di un vero e proprio lessico della vita matrimoniale. Julia Kristeva, psicanalista e scrittrice, e Philippe Sollers, scrittore e filosofo, due personalità di spicco della cultura del nostro tempo, si interrogano sull’arte di costruire un matrimonio che duri e che resista agli urti della società globalizzata, ma anche sulle ragioni per cui hanno scelto di armonizzare le loro diversità all’apparenza inconciliabili in un «luogo vivente come un organismo, le cui parti perdono un po’ di se stesse in nome della libertà dell’altro». Non vi è in questa riflessione a due l’illusione che il matrimonio nasca da una fusione assoluta e perfetta, in sé compiuta; vi è piuttosto la lucida consapevolezza che vivere il matrimonio come un’arte equivale a provare, di giorno in giorno, faticosamente, ad accostarsi a esso con tutta la sapiente accortezza che un’arte appunto richiede. Accettando che ogni svolta sul proprio cammino sia un ricominciare sempre daccapo; lasciando che il proprio io muoia per lasciar essere l’altro, perché ciascuno dei due sa che è proprio «questo legame sovrano che mi fa essere là dove io devo stare».