Luca eBooks

eBooks di Luca editi da Donzelli Editore SCIENZE UMANE

EBOOK   9788868436643

Processo a Caporetto: I documenti inediti della disfatta. Cadorna e Badoglio, gli alti comandi, gli ufficiali, i soldati. E-book. Formato EPUB Luca Falsini   -  Donzelli Editore, 2017  - 

A cento anni di distanza, Caporetto non cessa di rappresentare la sconfitta militare più dolorosa ed emblematica della nostra storia nazionale. L’attacco sferrato dalle truppe austro-tedesche la notte del 24 ottobre 1917, nella conca a ridosso di quel piccolo centro del Friuli, lasciò annichilito l’esercito italiano, che dopo i primi aspri combattimenti sbandò e fu costretto alla ritirata. Le divisioni nemiche avanzarono, nei quindici giorni successivi, occupando oltre ventimila chilometri di territorio, senza incontrare se non modeste resistenze. Undicimila furono i soldati italiani uccisi, trecentomila quelli fatti prigionieri; e un numero ancora maggiore di civili fu costretto a fuggire dai territori occupati. La rotta sconvolse l’intero paese. Come era potuto accadere un così immane disastro? Quali sottovalutazioni e impreparazioni lo avevano reso possibile? Il nuovo governo guidato da Vittorio Emanuele Orlando, formatosi nei giorni successivi alla sconfitta, dovette istituire una Commissione d’inchiesta incaricata di valutare le responsabilità della disfatta. I documenti di quella inchiesta si arricchiscono finalmente delle note e degli appunti personali dei componenti della Commissione e delle bozze preliminari di giudizi secretate e stralciate dalla relazione ufficiale. L’autore di questo libro ha potuto per primo studiarli nella loro integrità, grazie al ritrovamento di una loro copia completa, custodita tra le carte personali del segretario estensore dei verbali della Commissione. Da questa documentazione, del tutto inedita, si possono trarre nuovi elementi di conoscenza sulle responsabilità degli uomini di governo e dei generali al comando: Cadorna, Capello, Badoglio e Cavaciocchi. Su Badoglio, in particolare, che subito dopo la disfatta era stato addirittura promosso a sottocapo di Stato maggiore, emergono documenti che ne attestano le responsabilità. Si tratta di colpe e incapacità che la Commissione nel corso dei lavori non aveva mancato di evidenziare, ma che per opportunità politica vennero poi taciute. Attraverso una rigorosa e accurata ricostruzione dell’intero scenario militare e politico, il libro di Luca Falsini riafferma la centralità di Caporetto non solo nella storia della Grande guerra, ma anche come fattore di accelerazione dei processi autoritari che avrebbero portato all’ascesa del regime fascista.

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EBOOK   9788855224291

Nelle braccia del duce: Breve storia d'Italia dalla Grande guerra al fascismo (1917-1923). E-book. Formato EPUB Luca Falsini   -  Donzelli Editore, 2022  - 

Come fu possibile che uno Stato liberale si consegnasse nelle mani di un dittatore? Di chi furono le responsabilità? Quali i disagi, quali le aspirazioni e le tensioni di cui il fascismo seppe approfittare? L’analisi di Luca Falsini rintraccia le radici di questo capovolgimento nelle inquietudini di inizio secolo, in una congerie di fattori – politici, economici e culturali – alimentati da una cultura nazionalista e imperialista esasperata poi dallo scoppio del conflitto. Furono anni gravati da fragilità economiche, da incertezze su come governare il passaggio da una società agricola a una moderna, con un ruolo di primo piano svolto dai partiti e dalle loro ideologie; con aggregazioni politiche che nascono e altre che muoiono, con diversi modelli di eversione, con pezzi dell’esercito che disertano e altri che flirtano con i sovversivi. Nuove pulsioni di cui il fascismo seppe farsi interprete meglio degli altri contendenti politici. I partiti di massa, accecati dalla conflittualità interna, persero la visione complessiva di quanto stava accadendo ed ebbero responsabilità importanti sulla mancata creazione di un fronte antifascista, ma le leve del comando erano altrove: furono i governi liberali a tollerare le violenze fasciste, nell’ottica di contenere le proteste sociali, finendo presto col perderne il controllo; furono sempre i liberali a inglobare nei listoni elettorali il Pnf e a portare 35 fascisti nelle aule parlamentari; furono loro a sostenere il primo governo Mussolini. Ma più in generale fu la cultura liberale a lasciarsi attrarre dalla soluzione «forte». Da Amendola ad Albertini, da Gobetti a Salvemini, molti uomini di profonda e sincera fede democratica ritennero così marcia la democrazia parlamentare giolittiana da preferirle l’azzardo della soluzione fascista, che alla fine il re avallò, consegnando inesorabilmente l’Italia nelle braccia del duce.

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