Luca Rastello eBooks
eBooks di Luca Rastello editi da Chiarelettere Problemi e processi sociali
Uno sguardo tagliente: Articoli e reportage 1986-2015. E-book. Formato EPUB Luca Rastello - Chiarelettere, 2021 -
“Può darsi che il letterato abbia diritto all’ingenuità,ma non sono sicuro che l’ingenuità sia innocente,né che l’innocenza sia innocua.”Luca Rastello “Rileggere Rastello può essere un antidotoa un mondo della comunicazione, a una narrazione ‘social’,a uno storytelling che tutto scrive e nulla conoscee in cui il concetto di ‘punto di vista’ scompareper fare emergere, prepotente e stolido,un gigantesco e ripetuto ‘IO’.”Dalla prefazione di Giorgio Morbello I reportage di viaggio (con una predilezioneper il Sudamerica e per l’Asia centrale),la letteratura in generale e quella ceca in particolare,il narcotraffico internazionale e i suoi attori,la guerra nella ex Jugoslavia, le luci e le tenebre di Torino,emblema di un paese intero, i migranti, il Tav,i movimenti anarchici. E poi una galleria di persone,sempre “irregolari” ed eccentriche rispettoai protagonisti dei racconti mainstream.Trent’anni di vita e di lavoro dedicati a capire le tramee le pieghe del mondo, a cavallo di due secoli. “Fate ogni giorno qualcosa che vi spaventi” è una frase di Kurt Vonnegut molto amata da Rastello, che fa da sfondo a tutta la sua produzione giornalistica e anche letteraria, qui raccolta attraverso una selezione di articoli e reportage. Rastello non ha paura di inoltrarsi là dove la realtà è più contrastata o addirittura tragica, come se – scrive Morbello nella prefazione – si preoccupasse sempre di “trovare il punto di massimo attrito” sia quando parla della sua città, Torino, squassata da una profonda trasformazione dopo l’effimero rilancio delle Olimpiadi invernali, sia quando ci porta in qualche paese sperduto dell’Asia centrale o in Amazzonia, tra popoli in guerra e in povertà. Nessuna conciliazione o effetto edulcorante: i viaggi in Bosnia centrale in tempo di guerra, gli antagonisti della Val di Susa e il fantasma dell’alta velocità, le torture a due passi da casa nel carcere di Asti, l’orrore del male colto in un pluriomicida (Donato Bilancia) – senza che mai il giudizio faccia velo sulla presa della realtà – sono offerti non come verità oggettive ma come altrettanti sguardi in cui prima di tutto è dichiarato il punto di osservazione. Per questo il racconto che l’autore ci propone richiede sempre uno sforzo di adesione, o magari di contrapposizione. Come dire: “Tu, lettore, da che parte stai? Io sto qui”.Il suo è sempre un situarsi dalla parte più complicata, non per assumere una postura data a priori ma perché i fatti e le persone di per sé sono solcati da luci e tenebre, e perché è “impossibile mettersi in regola con l’ordine del mondo”: eppure ciò non vuol dire rinunciare ad avere uno sguardo ironico e divertito sulle cose, come quello che Rastello ha mantenuto anche nella malattia.
Binario morto: Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’alta velocità che non c’è. E-book. Formato EPUB Luca Rastello - Chiarelettere, 2013 -
“Un reportage ironico che fa riflettere sulla mancata integrazione europea.”Internazionale“Se non vi interessano i treni, potrete leggere Binario morto come una spy story, come un racconto picaresco, come una road novel, come il resoconto di un viaggio impossibile, o magari come un’allegoria della condizione in cui ci siamo cacciati noi italiani ed europei, costretti a scegliere se stare con chi costruisce i tunnel o con chi innalza muri.”Dalla premessa alla nuova edizioneIl Tav o la Tav continua a dividere l’opinione pubblica. Una grande occasione per taluni, uno spreco di risorse per altri. Davvero di qui passa il futuro dell’Europa? Nel 2013 i due autori di questo straordinario viaggio-inchiesta decisero di andare a vedere di persona a che punto era il progetto della linea che nell’intenzione dei suoi promotori dovrebbe unire Lisbona a Kiev: 3200 chilometri di ferrovia ad alta velocità per garantire prodigiosi sbocchi di mercato all’Italia e all’Europa.Il resoconto che ne venne fuori fu desolante. Nessun paese coinvolto dal progetto era pronto a investire nella sua realizzazione. A distanza di qualche anno, la situazione non è molto cambiata. Solo il tratto Lione-Torino continua ad accendere gli animi e a dividere l’opinione pubblica, come se il futuro commerciale dell’Europa dipendesse solo dagli italiani. Oggi il Corridoio 5 è ancora tutto da fare e l’Europa continua a essere divisa.