Luigi Einaudi eBooks
eBooks di Luigi Einaudi editi da Ibl Libri Economia
Luigi Einaudi contro i trivellatori di Stato. E-book. Formato EPUB Luigi Einaudi - Ibl Libri, 2016 -
Luigi Einaudi chiamò "trivellatori di Stato" gli industriali che ottenevano sussidi statali per fare ricerca di idrocarburi nella Pianura Padana. Rapidamente questa espressione fu usata per indicare tutti i soggetti che ottenevano benefici diretti (sussidi) ed indiretti (protezione doganale) a spese dello Stato e della collettività in generale. Questo libro raccoglie otto articoli di Luigi Einaudi su "La Riforma Sociale" pubblicati tra il 1911 e il 1917: sette riferiti direttamente ai "trivellatori" in cui Einaudi affronta, dati alla mano, la polemica con i minerari e i siderurgici, e uno di inquadramento storico e teorico che rappresenta il quadro di riferimento intellettuale in cui si muove la polemica a favore del libero scambio e contro i gruppi di interesse. Gli articoli sono testimonianza di una battaglia politica e intellettuale rigorosa, seguita però da una sconfitta, dal momento che il governo andò avanti per la sua strada: con un grande esborso per lo Stato e i contribuenti e nessun vantaggio per l'estrazione di idrocarburi e per l'occupazione, fornendo inoltre protezione doganale ai siderurgici. Il volume è introdotto da un saggio di Roberto Ricciuti.
In lode del profitto e altri scritti. E-book. Formato EPUB Luigi Einaudi - Ibl Libri, 2012 -
Luigi Einaudi è indubbiamente una tra le figure di maggior prestigio della cultura italiana del Novecento. Insigne economista, eminente uomo di Stato, influentissimo editorialista dei principali quotidiani del paese, viene spesso esaltato quale esempio di onestà, competenza e rigore morale. Eppure, al medesimo tempo, continua a condividere il triste destino che accomuna i liberali italiani d'ogni tempo: molto citati, generalmente apprezzati (anche dagli avversari), talvolta osteggiati, ma sempre scarsamente letti e ancor meno compresi. I saggi, interventi e discorsi raccolti in questa antologia hanno l'ambizione di invertire una simile tendenza, cercando di gettar luce su alcuni aspetti non troppo noti del suo pensiero. Con il proposito di restituire al pubblico, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, l'Einaudi (volutamente) dimenticato: un Einaudi liberista, anti-keynesiano, esaltatore del risparmio privato e nemico del collettivismo. Una serie di scritti, insomma, che coglie il lamento di un intellettuale liberale di prim'ordine, convinto che la società viva e prosperi solo se ad essa viene garantito il più ampio spazio di autonomia, al riparo dell'invadenza dei poteri pubblici e degli interessi settoriali. Una posizione scomoda e solitaria, sostenuta con coerenza e convinzione anche quando l'evoluzione del nostro paese imboccò sentieri diversi e assai meno felici. Luigi Einaudi (1874-1961), docente di Scienza delle finanze all'Università di Torino, assunse via via una lunga serie di rilevanti incarichi pubblici e privati. Editorialista de La Stampa e del Corriere della Sera, corrispondente italiano dell'Economist, senatore, Governatore della Banca d'Italia, ministro del bilancio e infine Presidente della Repubblica, portò all'interno delle istituzioni la voce di chi credeva che solo la liberazione delle energie individuali potesse garantire progresso e benessere diffuso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche e divulgative, ha scritto tra l'altro "Gli ideali di un economista" (1921), "Miti e paradossi della giustizia tributaria" (1938), "La guerra e l'unità europea" (1948) e "Lezioni di politica sociale" (1949).