Massimo Gaggi eBooks
eBooks di Massimo Gaggi editi da Editori Laterza Politica e governo
Massimo Gaggi è editorialista del "Corriere della Sera" negli Stati Uniti, dove segue le vicende politiche ed economiche del paese. Ha pubblicato Dio, patria, ricchezza (Rizzoli 2006), La fine del ceto medio e la nascita della società "low cost" (con E. Narduzzi, Einaudi 2006), Piena disoccupazione (con E. Narduzzi, Einaudi 2007) e L'ultima notizia. Dalla crisi degli imperi di carta ai paradossi dell'era di vetro (con M. Bardazzi, Rizzoli 2010). Per Laterza è autore di La valanga. Dalla crisi americana alla recessione globale (2009) e Homo premium. Come la tecnologia ci divide (2018).
America dentro: Storie, volti, conflitti di un Paese in bilico. E-book. Formato EPUB Massimo Gaggi - Editori Laterza, 2026 -
«Violenta e dinamica, dilaniata da mille contrasti che sono anche la scintilla della sua vitalità, luogo affascinante dell'immaginario collettivo, l'America ottimista e aperta nella quale ci siamo immersi vent'anni fa è diventata una terra intrisa di disagio e rabbia. Dall'Alaska all'Alabama, dal cibo killer alla tecnologia che porta divisioni e diseguaglianze, un viaggio nelle storie estreme di un Paese in piena tempesta autoritaria.» Dall'Alaska, 'ultima frontiera' nella quale svaniscono nel nulla migliaia di persone, all'Alabama e alla Georgia dei conflitti razziali, dalla rivolta dei Sioux del South Dakota contro le big oil all'Appalachia della povertà estrema dei bianchi, Massimo Gaggi e Tamara Jadrejcic, coniugi giornalisti, sono stati per vent'anni testimoni di straordinari cambiamenti. Arrivati nel 2004, hanno conosciuto un'America ottimista, orgogliosa, quasi euforica. Che, però, dopo il crollo finanziario e la Grande recessione del 2008-2009 ha smesso di credere nelle istituzioni e di fidarsi delle élite. Un Paese sempre più insicuro, cupo, arrabbiato, spaventato dalla minaccia esterna del terrorismo jihadista e scosso dalle lacerazioni del tessuto sociale interno. Un Paese armato fino ai denti che ha cercato rifugio nel populismo e in cui il razzismo riemerge coi suprematisti, sdoganati da Trump dopo i tentativi di riconciliazione di Obama. Racconti paralleli di vita quotidiana – istruzione, sport, abitudini alimentari folli, le incredibili inefficienze e i costi assurdi della sanità più avanzata del mondo – ma anche viaggio nell'involuzione di una società che non riesce più a riconoscersi in valori comuni e nella radicalizzazione politica che uccide il confronto, il dialogo: al Congresso come a tavola con parenti e amici. Mentre Trump lascia spazio ai miliardari del tecnoautoritarismo. Diario, reportage, cronache, testimonianza di un legame profondo con un Paese straordinario sul quale grava un interrogativo fino a ieri impensabile: quello sulla tenuta della democrazia.
La scommessa Biden. E-book. Formato EPUB Massimo Gaggi - Editori Laterza, 2022 -
Perché la superpotenza americana ha scelto di affidare il suo governo a un leader privo di carisma, di età avanzata e con una storia politica piena di contraddizioni? Come è potuto diventare una sorta di ultima spiaggia della democrazia americana, l'uomo su cui puntare per scuotere un Paese che vive da tempo un lento declino e a cui affidare il difficile compito di reinventare una sinistra in crisi? È accaduto più volte nella storia americana che presidenti inizialmente sottovalutati siano riusciti a far nascere dall'emergenza la spinta a cambiare il Paese. È accaduto con la reazione di Franklin Delano Roosevelt alla Grande Depressione degli anni Trenta e con le riforme di Lyndon Johnson dopo l'assassinio di JFK. Biden ci prova un'altra volta in un'era di divisioni politiche estreme e di democrazia minacciata. Una presidenza, la sua, lastricata di tante emergenze. La più importante e inedita è l'emergenza sanitaria, che trascina e trasforma quella economica (col ritorno dell'inflazione) e quella sociale. Ma anche quelle dei migranti, della sicurezza interna, del ruolo degli Usa nel mondo. Biden, il vice di Obama, un presidente avanti con gli anni che nessuno si aspettava, è l'uomo che non ha nulla da perdere e che vuole lasciare il segno. Potrà proprio lui, con la sua storia di moderato, rimettere sui giusti binari l'America e ridare una bussola alla sinistra in crisi d'identità frenando gli eccessi radicali della cancel culture? E quali conseguenze negli equilibri internazionali avranno i cambiamenti che vuole apportare?