Massimo Onofri eBooks
eBooks di Massimo Onofri editi da Inschibboleth Edizioni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Fughe e rincorse: Ancora sul novecento. E-book. Formato PDF Massimo Onofri - Inschibboleth Edizioni, 2018 -
Che secolo è stato, in Italia, il Novecento? Che vie ha intrapreso? Che tipo di contestazioni ha ricevuto? Seppure universalmente dominante (soprattutto nelle Americhe e nel Terzo Mondo), in Italia il genere del romanzo non ha mostrato la forza che ha avuto altrove, mentre originale e convincente è stato il percorso d’una prosa spuria, di statuto plurale, nutrita di immaginazione saggistica. Entro questa prospettiva, il libro si propone di riaprire il dossier e di riverificare la qualità di alcune importanti esperienze. Le fughe, intanto: quelle, appunto, dal centro romanzesco in direzione della sua periferia, diciamo così sperimentale (Volponi, Bianciardi, Consolo, Pontiggia e altri ancora). Le rincorse poi: quelle fatte mirando a riagganciare la tradizione romanzesca, per provare a riproporla in diversa guisa (Alvaro, Moravia, Soldati, Bassani, Cassola, la stupefacente e esplosiva, magnificamente anacronistica Morante, e tanti altri ancora). Non poteva mancare, ovviamente, un confronto con quella che ha dato i migliori risultati nel secolo appena trascorso, ovvero la prosa critica: Garboli, Baldacci, Berardinelli e altri ancora.
Storia di Sciascia. E-book. Formato PDF Massimo Onofri - Inschibboleth Edizioni, 2021 -
«Ne è venuto fuori uno Sciascia sottratto all’etichetta di superficialità giornalistica cui ancora, non di rado, lo si riconduce: quella dell’illuminismo. Nella convinzione, credo suffragata qui da una vasta mole di documenti, che gli stessi indici di razionalità e laicità della sua opera possano e debbano essere fortemente problematizzati. Per uno scrittore che fu profondamente suggestionato dai meccanismi inquisitoriali del Potere, dalla sua natura costitutivamente controriformistica: e che, sotto le rigorosissime arcate della sua ipotassi, sotto la limpida architettura della sua prosa, mi s’è rivelato come lo scrittore d’un suggestivo barocco mentale. Per non dire della questione del realismo, che lo ossessionò nelle vesti di lettore e interprete dei suoi conterranei, come perlustratore della «sicilitudine»: ed in effetti, scrittore della realtà quale fu, si trovò a sostenere, soprattutto negli anni ultimi, che la realtà può essere generata dalla letteratura, e che dalla letteratura acquisti il suo sigillo di verità».