Matteo Righetto eBooks
eBooks di Matteo Righetto editi da Feltrinelli Editore Saggi letterari
Matteo Righetto è nato a Padova, nel 1972, dove insegna Lettere. Ha pubblicato Savana Padana (Zona 2009, poi TEA 2012), Bacchiglione Blues (Perdisa Pop 2011), La pelle dell'orso (Guanda 2013), portato sugli schermi da Marco Paolini, per la regia di Marco Segato, Apri gli occhi (TEA 2016), romanzo che ha vinto il Premio della Montagna Cortina d'Ampezzo e ricevuto una menzione speciale al Premio Mario Rigoni Stern, Dove porta la neve (TEA 2017) e
Oltre a "La pelle dell'orso", dal quale è stato tratto il film con Marco Paolini, Righetto ha pubblicato: "Savana Padana (Tea, 2012) e Apri gli occhi (Tea, 2016), romanzo che nel medesimo anno ha vinto il Premio della Montagna Cortina d'Ampezzo e ha ricevuto una . I suoi libri sono tradotti in inglese e francese.
Lo Zen e l'arte di andare a funghi. E-book. Formato EPUB Matteo Righetto - Feltrinelli Editore, 2026 -
L’andare a funghi come pratica filosofica, meditativa e profondamente umana. Un libro sul bosco che parla dell’uomo. Un libro sui funghi che parla della vita. Un invito a cercare senza pretendere, a vivere senza accumulare. Un elogio della lentezza, della ricerca, e del perdersi. Andare a funghi non è un passatempo né una tecnica. È un gesto antico, un rito di ritorno, una forma di resistenza silenziosa contro la frenesia del mondo contemporaneo. In queste pagine Matteo Righetto compie un’operazione radicale e insieme delicata: trasforma l’esperienza del bosco e della raccolta dei funghi in una via di conoscenza, un esercizio spirituale laico, una meditazione in movimento. Attraverso ricordi personali – tra Dolomiti, miti primordiali, memoria famigliare e filosofia orientale –, Righetto dà voce al “raccoglitore ancestrale” che vive in ciascuno di noi: quella parte dimenticata che sa attendere, osservare, perdersi, rinunciare al controllo. Nel bosco – dove non esistono mappe affidabili, orologi, notifiche o risultati garantiti – si impara che la ricerca conta più della scoperta, che la lentezza è una forma di saggezza, che il limite non è una privazione ma una misura e che solo chi accetta di perdersi può davvero ritrovarsi. Lo Zen e l’arte di andare a funghi non è un manuale, né un libro escursionistico. È un saggio poetico e filosofico sulla libertà, sull’attenzione, sull’inutile necessario. Un invito a disintossicarsi dall’ossessione della produttività, a recuperare un rapporto non predatorio con la natura, a riconoscere nel bosco un maestro silenzioso capace di restituirci un ordine interiore.
Il richiamo della montagna. E-book. Formato EPUB Matteo Righetto - Feltrinelli Editore, 2025 -
Silvaticus significa appartenente alla selva, alla foresta, e si contrappone a domesticus. È una voce, un richiamo profondo che si manifesta talvolta in brivido di piacere, oppure smarrimento o, addirittura, estasi, misticismo, esperienza sublime e spirituale. È questa l’idea di “selvatico” che Matteo Righetto pone al centro delle sue riflessioni: il richiamo che ognuno di noi sente per un tempo in cui gli uomini non erano addomesticati e non avevano ancora sottomesso e domato la Terra. Come vivevano un tempo le persone in questi luoghi solo in apparenza inospitali? E come possiamo tornare a instaurare con la natura dei monti, e lo spirito che vi abita, un rapporto di reciproco beneficio e non più di sfruttamento? Il richiamo della montagna non è semplicemente una narrazione della natura, ma una celebrazione della simbiosi tra l’uomo e l’ambiente. La rivoluzione culturale più profonda, radicalmente ecologista, deve affondare le radici nella spiritualità della montagna, ovvero della natura tutta, e Righetto, con lo stile di una prosa filosofica, ci sprona a ritrovare la nostra umanità, ad ascoltare il richiamo della natura e a riconoscere il valore inestimabile dell’esperienza del camminare e dell’immergersi nei paesaggi montani. Il richiamo della montagna è un libro che ogni amante della montagna e della natura dovrebbe leggere e custodire come un tesoro prezioso. La rivoluzione culturale più profonda, quella genuinamente ecologista, deve affondare le radici nella spiritualità della montagna.