Raffaele Romanelli eBooks

eBooks di Raffaele Romanelli editi da Editori Laterza Storia dell'Asia

Raffaele Romanelli ha insegnato Storia contemporanea in diverse università. È stato presidente della Società per lo studio della storia contemporanea (Sissco), di cui è socio fondatore. Dal 2011 ha diretto il Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Italiana. Tra le sue pubblicazioni recenti: Importare la democrazia. Sulla costituzione liberale italiana (2009); Ottocento. Lezioni storia contemporanea (2011); Novecento. Lezioni di storia contemporanea (2014). Per i tipi della Donzelli ha curato il progetto Storia dello Stato italiano dall’Unità a oggi (1995) ed è tra gli autori di Calendario civile europeo (2019).
EBOOK   9788858160152

Post-Occidente: Come il 7 ottobre riscrive la nostra storia. E-book. Formato EPUB Raffaele Romanelli   -  Editori Laterza, 2025  - 

Il 7 ottobre ridisegna la storia. Allineati con il Sud del mondo, anche in Occidente molti condividono le ragioni che hanno scatenato il pogrom, e accusano Israele di genocidio. Sono così chiamati in causa i princìpi che hanno fondato l'Occidente, i suoi valori democratici, la civiltà dei diritti, le basi del sistema internazionale. A partire dal 7 ottobre 2023, un crescendo di lutti ha investito Israele e l'intera Palestina. Alle violenze efferate di quel giorno si è aggiunta la dura cattività degli ostaggi, morti e vivi oggetto di trattative e scambi. Contro il diluvio di bombe israeliane riversatosi sulla Striscia di Gaza si sono sollevate l'opinione pubblica mondiale e le organizzazioni internazionali. Si sono riproposti temi antichi: i limiti di una 'guerra giusta', il valore dei 'diritti umani', le basi dell'ordine internazionale. Nelle piazze, nei cortei dell'Occidente, nei fulminei messaggi dei social, l'ostilità verso Israele coinvolge le ragioni del sionismo e dello stato ebraico. Insieme allo spettro dell'antisemitismo sono così riapparsi i mostri di un passato che si immaginava superato. Sono risuonati i concetti di colonialismo e di apartheid, di nazismo, di genocidio e di pulizia etnica, slogan schiacciati sul presente, gridati senza consapevolezza del loro spessore storico, branditi come stigma morale, come arma ideologica. Senza conoscenza del tempo e della storia, le piazze e le accademie in realtà muovono l'Occidente contro se stesso, identificandolo con il ciclo secolare dell'appropriazione coloniale, fino a travolgere la difesa dei diritti e la democrazia liberale, che di quell'Occidente sono pilastri principali.

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