Ryszard Kapuscinski eBooks
eBooks di Ryszard Kapuscinski editi da Feltrinelli Editore SCIENZE UMANE
Le sue testimonianze di quarantasette anni di viaggi in oltre cento paesi del mondo, dall'Asia all'Africa, dall'America Latina all'ex impero sovietico, sono raccolte in una ventina di libri tradotti in oltre trenta lingue.
Cittadino del mondo e portavoce delle minoranze, Kapuscinski ha ottenuto molti premi e riconoscimenti a livello internazionale, tra cui il premio dell'Associazione internazionale giornalistica nel 1976, a Helsinki; il premio Viareggio-Repaci nel 2000; il premio Grinzane Cavour a Torino nel 2003 e, nello stesso anno, il prestigioso premio Principe de Asturias.
Tra i suoi libri ricordiamo Il Negus, Imperium, Ebano, Shah-in-Shah, pubblicati con Feltrinelli. È morto a Varsavia il 24 gennaio 2007. "Ryszard Kapuscinski è una delle figure di scrittore più originali e complesse dell'attuale scena internazionale. E' autore di memorabili opere di storia contemporanea a cavallo tra reportage giornalistico e grande letteratura". (Maria Nadotti)
Lapidarium: In viaggio tra i frammenti della Storia. E-book. Formato EPUB Ryszard Kapuscinski - Feltrinelli Editore, 2018 -
Le meditazioni ispirate ai viaggi, alle letture, agli incontri di uno dei maggiori reporter. Lapidi di pensiero, brani variegati che spaziano dalla pagina di diario alla critica di libri, cinema e musica, dalle interviste ad artisti all'incontro con la vicina di casa. Un collage che comprende valutazioni e opinioni proprie e altrui, suggerimenti per valutare i cambiamenti repentini del nostro tempo e trasmettere la memoria.
Ancora un giorno. E-book. Formato EPUB Ryszard Kapuscinski - Feltrinelli Editore, 2020 -
“Non tenere conto della realtà: un principio destinato ad agire da sonnifero” Nel 1975, dopo una lunga guerra di liberazione, l’Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista formalmente l’indipendenza. Ryszard Kapuscinski, che nella sua carriera di reporter aveva già seguito ben ventisette rivoluzioni, era lì anche questa volta. Intrappolato nell’assedio di Luanda, l’autore ci racconta, talvolta con tono umoristico, quello che accade in tempo di guerra in una “città chiusa”, dalla quale tutti scappano come topi da una nave che affonda: prima i portoghesi con i loro beni e masserizie, poi i negozianti, la polizia, i tassisti, i barbieri, la nettezza urbana e, infine, anche i cani. Attento in primo luogo agli esseri umani, l’autore fa rivivere con tratti affettuosi e vivaci le poche, umili e belle persone con cui aveva stretto amicizia e con le quali aveva condiviso i momenti di sconforto, privazione e paura: doña Cartagina, Diogene, il comandante Farrusco, il proiezionista dell’unico cinema rimasto aperto in città. Infine, Carlotta, una donna giovane e bella cui Kapuscinski, per la prima volta in un suo libro, dedica un ritratto così commosso e delicato da farne un personaggio indimenticabile.
Cristo con il fucile in spalla. E-book. Formato EPUB Ryszard Kapuscinski - Feltrinelli Editore, 2013 -
“In Kapuscinski le descrizioni danno ali alla nostra immaginazione” S. Rushdie Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i contadini dell’America Latina e che, in veste talare e con il fucile in spalla, andò a combattere in un reparto partigiano in Colombia, dove morì. Apparsa in Italia solamente nel 2011, fa conoscere gli inediti punti di vista di Kapuscinski, noto soprattutto per i suoi reportage africani, su altre parti del mondo, altre genti, altre tragedie. Sono reportage dal Medio Oriente, dall’Africa Orientale e dall’America Latina, di cui sono protagonisti palestinesi, siriani, libanesi, giordani, ebrei, i partigiani del Mozambico e del Salvador, l’ambasciatore della Repubblica federale tedesca in Guatemala Karl von Spreti e, infine, il presidente Salvador Allende e Che Guevara, di cui nel 1969 Kapuscinski aveva tradotto in polacco il Diario in Bolivia. Cristo con il fucile in spalla è un’opera chiave del maestro polacco del reportage perché dà la possibilità di comprendere meglio la sua visione del mondo, la sua sensibilità sociale e la sua empatia come metodo di scrittura e attitudine.