Simone Verde eBooks

eBooks di Simone Verde editi da Marsilio Arti: argomenti d'interesse generale

Simone Verde è responsabile Ricerca scientifica e Pubblicazioni per il Louvre di Abu Dhabi presso l’Agence France-Muséums. Ha studiato Filosofia teoretica tra Roma e Parigi ed è diplomato all’École du Louvre. Storico dell’arte, in Italia si è occupato a livello istituzionale di politiche per i Beni Culturali, ha collaborato con musei e centri espositivi e ha scritto per «il manifesto», «il Fatto Quotidiano», «l’Unità». Ha tradotto dal francese per Adelphi, Fazi, Sellerio ed è stato assistente di Antonio Tabucchi, di cui ha curato L’oca al passo e la sua edizione francese. Tiene una rubrica su L’HuffingtonPost Italia e Francia e cura il blog www.simoneverde.it.
EBOOK   9788829702145

Le belle arti e i selvaggi: La scoperta dell'altro e l'invenzione del patrimonio culturale. E-book. Formato EPUB Simone Verde   -  Marsilio, 2019  - 

In Italia, il patrimonio viene per lo più riferito dalla critica alla celebrazione e al culto dell’identità. Le prime misure di protezione, cioè, stimolate dalla ricchezza del passato, scaturirebbero dall’orgoglio civico per le vestigia della tradizione classica. In questo libro l’autore propone una lettura inedita dei documenti e ribalta la tesi. Se fino al XV secolo vennero salvaguardati beni in cui si manifestava il divino, la storia moderna dell’arte e della tutela sarebbero nate dall’incontro con l’altro. Quando Keplero annunciò le sue scoperte sulle rotte del cielo, in effetti, si comparò a Cristoforo Colombo e a Magellano. Francis Bacon, per significare l’ampiezza della sua riforma, fece incidere sul frontespizio dell’Instauratio Magna l’immagine di una caravella in procinto di doppiare le Colonne d’Ercole, rappresentate da due fusti all’antica, estremo saluto all’unitarietà dell’estetica classica. L’apertura su un universo sconosciuto che insidiava i principi di quello noto prese spesso a prestito il viaggio verso le Americhe ma, come ha scritto Jacob Burckhardt, «il vero scopritore non è colui che sbarca per caso su una terra sconosciuta, ma colui che, dopo averla cercata, la trova». Gli esploratori che per primi avvistarono le terre del nuovo continente compirono così una mutazione antropologica in corso da qualche secolo,provocando l’apparizione progressiva delle scienze dell’uomo, la nascita della moderna storia dell’arte e delle prime forme di protezione patrimoniale.

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EBOOK   9788831737807

Cultura senza Capitale: Storia e tradimento di un'idea italiana. E-book. Formato EPUB Simone Verde   -  Marsilio, 2014  - 

Mentre la cultura evoca altrove una generosa apertura intellettuale e il futuro, in Italia lo scontro frontale tra due partiti in eterno conflitto - quello di una religione inattuale del patrimonio e quello della svendita sul mercato dei beni culturali - tiene in ostaggio la più importante infrastruttura per la crescita civile ed economica del paese. A loro ausilio, e rafforzato da un dibattito sempre più ripiegato su se stesso, è l'ormai indiscusso strapotere di alcuni equivoci e pregiudizi: più la cultura è «alta» e più è inutile o, al contrario, è utile nella misura in cui riesce a fare cassa. Niente di più falso. Ripercorrendo con linguaggio a tratti narrativo l'invenzione della cultura, dei suoi concetti e della sua gestione pubblica quale una delle più luminose avventure dell'uomo, il libro va alla radice delle pratiche contemporanee, spazzando via ambiguità e strumentali fraintendimenti. Le politiche alle arti, alla tutela e alla conservazione sono, in effetti, un'invenzione del mondo moderno, perché l'emancipazione dei singoli liberi le capacità creative e renda la comunità più forte e competitiva. Moralmente, e quindi anche economicamente. Un'idea italiana, partorita tra Firenze e Roma, e offerta alla storia come suo dono più grande, purtroppo tradita e rimossa nella riluttanza a farsi nazione, prima, e pienamente democrazia, ora, come indica una cultura priva di risorse poiché incapace di vedersi attribuita una chiara missione collettiva. Una cultura senza baricentro, senza autonomia e senza statuto: senza Capitale, cioè. Ricostruite con rigore le ragioni storiche di una scoperta così potente e quelle del suo pesante tradimento, che corre parallelo alle imboscate dei nemici delle libertà civili, l'autore lancia la sua sfida e, rintracciati negli altri modelli occidentali i meccanismi originari che si devono all'Italia, propone la nascita di un'infrastruttura nazionale che, partendo da una Capitale all'altezza di Parigi, Washington o Londra, restituisca alla cultura la sua utilità e la sua ragione d'essere.

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