Taina Tervonen eBooks

eBooks di Taina Tervonen editi da Fandango Libri Società e cultura: argomenti d'interesse generale

EBOOK   9788860449108

Le scavatrici. E-book. Formato EPUB Taina Tervonen   -  Fandango Libri, 2022  - 

Tra il 1992 e il 1995, centomila persone sono morte in Bosnia-Erzegovina, trentamila i dispersi. Sono per lo più musulmani di Bosnia uccisi dai serbi di Bosnia e non tutti, dopo vent’anni, sono stati ancora trovati e identificati. Taina Tervonen riporta in vita, nella memoria, gli scomparsi, e rievoca le atrocità delle guerre dei Balcani. Le protagoniste di questo diario di viaggio, umanissimo e crudele, sono tre: un’antropologa, un’investigatrice, una giornalista. Tre donne che sulla propria pelle – toccando i corpi, annusando gli odori, raccogliendo le ossa – fanno parlare i morti e i vivi, alla ricerca della verità in un paese segnato dalle stragi. Senem è un’antropologa forense e Darija un’investigatrice. Una lavora con i morti, l’altra con i vivi, in un paese traumatizzato: la Bosnia- Erzegovina. Senem si occupa di identificare resti umani trovati in fosse comuni vecchie di decenni, mentre Darija va dalle famiglie degli scomparsi per ascoltare le loro parole e raccogliere il loro Dna. Quando Taina incontra Senem e Darija, la giornalista non ha idea della complessità del lavoro che la attende. Per diversi mesi seguirà la loro ricerca della verità, essenziale per la storia del loro paese e per le famiglie che non hanno mai potuto piangere i loro cari. Un racconto coinvolgente, a tratti poetico, sulla memoria e il lutto. Un libro sull’importanza della convivenza pacifica fra i popoli e sull’orrore mai dimenticato della guerra.

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EBOOK   9791256360666

Gli ostaggi. E-book. Formato EPUB Taina Tervonen   -  Fandango Libri, 2024  - 

Nel 2017, a Ouagadougou, il presidente Emmanuel Macron ha affermato che la Francia avrebbe restituito “temporaneamente o definitivamente, entro cinque anni, le opere africane dai musei francesi”. Cinque anni dopo, la giornalista Taina Tervonen approfondisce la questione delle opere d’arte saccheggiate all’epoca degli imperi coloniali, in particolare attraverso la storia del Tesoro di Ségou. Nel 1890, il colonnello francese Archinard e il suo esercito conquistano la città di Ségou, nell’attuale Mali. Sequestrano il tesoro del palazzo, che contiene gioielli e una sciabola forse appartenuta a El Hadj Oumar Tall, un dotto signore musulmano e condottiero di guerra che fondò un impero nel XIX secolo sul territorio degli attuali Senegal, Mali, Guinea e Mauritania. Tra il “bottino” riportato in Francia da Archinard ci sono anche due bambini, uno è Abdoulaye, 10 anni, nipote di Oumar Tall. In un momento in cui il Senegal e altri paesi africani reclamano la restituzione degli oggetti “acquisiti” dalla Francia durante la colonizzazione, l’autrice, che ha trascorso la sua infanzia in Senegal, indaga sugli oggetti rubati a Ségou e in particolare sulla sciabola di Oumar Tall, ora restituita dalla Francia ed esposta al Museo delle Civiltà Nere di Dakar. Che fine hanno fatto gli altri oggetti, quale è stato il destino dei due bambini sottratti alle loro radici? E la sciabola in questione è davvero quella di Oumar Tall? Sfruttando tutti gli archivi e le fonti disponibili in Francia e Senegal, Taina Tervonen ripercorre gradualmente le tracce dei bambini e del bottino, e porta alla luce una parte violenta, disumana e poco conosciuta della storia coloniale francese. Tra Storia e vite spezzate, tra presente e passato, Gli ostaggi è un meticoloso lavoro di ricerca che incoraggia la riflessione su alcuni comportamenti nati durante la colonizzazione, ma è anche un racconto sensibile che testimonia la volontà di aprire le menti, con umanità e umiltà.

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