Virginia Woolf eBooks

eBooks di Virginia Woolf editi da Elliot Saggi letterari

Virginia Woolf (1882-1941) non potè ricevere un'istruzione universitaria, ma ebbe la fortuna di crescere in una famiglia che fin dall'infanzia la stimolò con quanto di meglio offriva la letteratura e la cultura dell'epoca. Nel 1905, dopo la morte dei genitori, si trasferì a Bloomsbury ed è da questo momento che prende avvio la sua carriera nel mondo letterario e culturale inglese. Da allora infatti comincia a scrivere per il «Times» ed entra in contatto con molti importanti intellettuali, anche grazie al Bloomsbury Group che ha creato, conoscendo quello che diventerà suo marito, Leonard Woolf. Insieme a lui fonda la casa editrice Hogarth Press, che a partire dal 1917 pubblicherà le opere della Mansfield, di Freud, Eliot, Joyce e della stessa Virginia. Il 28 marzo del 1941, al culmine di una delle crisi depressive di cui soffriva da anni, si annegò nel fiume Ouse, non lontano dall'amata Monk's House. Tra i suoi libri più famosi ricordiamo "Mrs Dalloway", "Gita al faro", "Orlando", "Le onde" e "Tra un atto e l'altro".
EBOOK   9788861928886

L'anima russa: Dostoevskij, Cechov, Tolstoj. E-book. Formato EPUB Virginia Woolf   -  Elliot, 2015  - 

“Quando traduciamo ogni parola di una frase dal russo all’inglese, quindi alterando un po’ il senso e completamente il suono, nonché il peso e l’accento delle parole l’una in relazione all’altra, non rimane nulla eccetto una versione cruda e grossolana del significato originale”. Così scrive Virginia Woolf a proposito della spinosa questione sul tradurre i grandi classici della letteratura russa. I critici – che solo di rado hanno potuto confrontarsi con i testi originali – si sono trovati dunque a giudicare un’intera letteratura “denudata” del suo stile, a trattare i grandi scrittori russi come persone improvvisamente spogliate non soltanto di tutti i “vestiti”, ma di qualcosa di più sottile e importante: i loro costumi, l’idiosincrasia dei loro caratteri. Non solo. C’è una cosa con cui gli inglesi, leggendo i russi, si troveranno sempre a scontrarsi: il personaggio principale di tutta la loro letteratura, l’anima. Questa ha poco a che fare con l’intelletto, manca di forma, è confusa, tumultuosa, incapace, si direbbe, di sottomettersi al controllo della logica o alla disciplina della poesia. È ovunque: gli ubriaconi di Cechov se ne servono senza discrezione, in Dostoevskij è onnipresente. Non importa che si parli di una principessa o di un impiegato di banca, il russo ci riverserà sopra, calda, meravigliosa, terribile, opprimente, l’anima umana. Il saggio qui presentato uscì nel 1925 su The Common Reader. In appendice, tre recensioni di Virginia Woolf ad altrettante opere dei Grandi Russi.

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