Walter Passerini eBooks

eBooks di Walter Passerini editi da Chiarelettere ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT

Walter Passerini è giornalista professionista, esperto di economia, lavoro, formazione, comunicazione. Dal 2010 è editorialista del quotidiano «La Stampa», per il quale cura le pagine di lavoro e formazione. Ha lavorato per vent’anni al «Corriere della Sera», dove ha ideato e diretto «Corriere Lavoro», il primo settimanale di un grande quotidiano dedicato al lavoro. Ha successivamente curato «Job 24» per «Il Sole 24 Ore» e «Io Lavoro» per «Italia Oggi». È docente di Linguaggi giornalistici all’Università Cattolica di Milano. È autore e conduttore di trasmissioni radio e televisive. Ha scritto diversi libri, di cui l’ultimo per Chiarelettere,"Senza pensioni" con Ignazio Marino (2011) Il suo sito è: www.walterpasserini.com.
EBOOK   9788861904804

Senza soldi: Sottopagati, disoccupati, precari. Ma Paperoni e furbetti se la godono. E-book. Formato EPUB Walter Passerini   -  Chiarelettere, 2013  - 

SENZA SOLDI sembra l’unica certezza di un futuro sempre più indefinibile. Questo libro, grazie alla più completa banca dati sulle retribuzioni in Italia, racconta le vicissitudini di operai, impiegati, quadri e dirigenti, puntando l’attenzione sull’erosione del valore delle paghe e del lavoro, nella generale indifferenza. La svalutazione degli stipendi aumenta insieme alla distanza tra chi guadagna molto e chi non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese. Che fare? Bisogna rilanciare una vera questione salariale. Solo così possiamo salvarci. Questo libro finalmente spiega come. Intanto la politica perde tempo, troppo impegnata a difendere i propri privilegi.

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EBOOK   9788861902473

Senza pensioni. Tutto quello che dovete sapere sul vostro futuro e che nessuno osa raccontarvi. E-book. Formato EPUB Walter Passerini   -  Chiarelettere, 2011  - 

La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti. I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario. Una generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima. Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all'anno), cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato. Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro, ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia. In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.

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