Edgardo Franzosini eBooks
eBooks di Edgardo Franzosini editi da Adelphi di Formato Epub NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Raymond Isidore e la sua cattedrale. E-book. Formato EPUB Edgardo Franzosini - Adelphi, 2022 -
Al nostro secolo è mancata la vocazione di costruire cattedrali. Ma fra i suoi eroi ce n’è almeno uno, Raymond Isidore, che costruì una cattedrale fatta di detriti. E fra tutte le città del mondo la sorte volle che questo incongruo monumento, oggi considerato un luogo d’arte e visitabile a pagamento, sorgesse a Chartres. Dapprima fonditore, poi pulitore di rotaie, e alla fine custode di discariche e cimiteri, Raymond Isidore, detto Picassiette (da Picasso e «assiette», «stoviglia»), raccolse infaticabilmente nella spazzatura frammenti di tazze, piatti e bicchieri, con i quali ricopriva ogni superficie e ogni suppellettile della sua casa. Con un procedimento non dissimile da quello del suo protagonista, Edgardo Franzosini ha dedicato alla ricostruzione della vita di Raymond Isidore un’indagine narrativa fatta di detriti del tempo, della cronaca e della letteratura, così tracciando il profilo di qualcosa di affine a quel «romanzo di avventure nel senso più ampio del termine» di cui fantasticava Marcel Schwob – al quale il libro è doverosamente dedicato.
Sotto il nome del cardinale. E-book. Formato EPUB Edgardo Franzosini - Adelphi, 2014 -
Ripamonti, chi era costui? Un nome che alle orecchie dei più non dice granché; o forse risveglia una vaga eco, persa nella nebbia dei ricordi scolastici: una delle fonti dei Promessi sposi – in verità, come scopriremo, la prima e la più importante. Incuriosito da quella che gli appariva quasi una damnatio memoriae, Franzosini ha cominciato a indagare sui reali motivi per i quali, dopo essere stato un protégé di Federico Borromeo – che lo nominò Dottore dell’Ambrosiana e lo accolse nel palazzo arcivescovile –, il presbitero-storico abbia subìto, proprio da parte del Cardinale, una «fiera persecuzione», costata quattro anni di carcere duro. Scavando negli archivi, spulciando fra i testi, rileggendo ogni sorta di documenti, Franzosini ci svela a poco a poco una verità diversa da quella delle carte processuali, che parlano di magia e stregoneria, libri proibiti e insubordinazione (e accennano persino al «peccato nefando» di sodomia): che all’origine di tutto ci sia (come scrive dal carcere lo stesso Ripamonti) un «fatto mirabile, incredibile», o piuttosto «orribil e atroce», il fatto cioè che esistano signori i quali «aspirano a guadagnarsi fama immortale con lavori faticati da mani che non sono le loro, ed ai quali appongono il proprio nome». Anche se si tratta di un nome santo come quello dello stesso Federico Borromeo. Franzosini conduce la sua indagine con mano sicura e, con un montaggio perfettamente congegnato, costruisce un intreccio polifonico in cui convergono e si intersecano una quantità di storie; e grazie anche a un tono narrativo leggero e insinuante – conforme alla sfuggente materia che cerca di avvicinare – ci offre un denso, affascinante affresco della curia ambrosiana nel XVII secolo.