Luigi Pirandello eBooks

eBooks di Luigi Pirandello editi da Invictus Editore di Formato Mobipocket NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI

Luigi Pirandello 1867 - 1936 Scrive pagine di immediata e larghissima popolarità, dal teatro alle novelle ai romanzi, traghettando la letteratura italiana dalla Sicilia profonda fin nel cuore del Novecento europeo. Da Il fu Mattia Pascal a I giganti della montagna, la sua fama di scrittore cresce, portandolo a vincere il premio Nobel nel 1934. Figlio di un garibaldino e di una accesa patriota, vede la nuova Italia unita già travolta dagli scandali e dalla corruzione. Così scrive I vecchi e i giovani, “amarissimo e popoloso romanzo ov’è racchiuso il dramma della mia generazione” e nel quale si consuma “la bancarotta del patriottismo”.
EBOOK   9788979441901

Il fu Mattia Pascal. E-book. Formato Mobipocket Luigi Pirandello   -  Invictus Editore, 2015  - 

Il fu Mattia Pascal è un celebre romanzo di Luigi Pirandello che apparve dapprima a puntate sulla rivista "Nuova Antologia" nel 1904 e che fu pubblicato in volume nello stesso anno. Fu il primo grande successo di Pirandello, scritto in un momento difficile della sua vita. Luoghi e tempi non sono molto bene specificati, in quanto la storia è un enorme flashback. Possiamo tuttavia identificare dei luoghi chiave (come la Via Ripetta a Roma, Miragno ossia Imperia, Nizza e Montecarlo). Possiamo inoltre immaginare che il periodo sia a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento (periodo in cui è vissuto Pirandello), anche se questo romanzo è incredibilmente attuale. La storia non ha una durata precisa però possiamo affermare che vi è un periodo di tempo in cui si svolge il clou della storia (cioè due anni e mezzo circa).

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EBOOK   9788979441819

I vecchi e i giovani. E-book. Formato Mobipocket Luigi Pirandello   -  Invictus Editore, 2015  - 

I vecchi e i giovani è un romanzo dello scrittore siciliano Luigi Pirandello, pubblicato per la prima volta nel 1913. È un romanzo sociale di ambientazione siciliana. È la Sicilia dei sanguinosi moti dei "Fasci" del 1893, sconvolta dalle lotte di classe, con i clericali da un lato, tesi ad impedire il consolidamento del nuovo regime liberale, e la classe dirigente dall'altro, che disperde nel disordine morale i sacrifici e i meriti acquisiti. Più che casi individuali, i personaggi del romanzo interpretano i diversi aspetti della complessa situazione storica che stanno vivendo. Così il principe don Ippolito di Colimbetra, fedele suddito borbonico; don Flaminio Salvo, esponente della nuova borghesia capitalista; Roberto Auriti, glorioso garibaldino che si spegne in un'esistenza amorfa; il giovane principe Gerlando di Colimbetra, sostenitore delle nuove idee e per questo costretto all'esilio. I personaggi rappresentano un contrasto di concezioni e di ideali che si risolve nel contrasto tra due generazioni: quella che ha fatto l'Unità e che vede perduta l'eredità del Risorgimento, e quella più giovane, che nel gretto conservatorismo dei padri scorge solo la difesa di interessi reazionari. L'autore esprime un giudizio storico molto severo sul processo di riunificazione dell’Italia e dello stato nato da essa.

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EBOOK   9788897944546

Uno, nessuno, centomila. E-book. Formato Mobipocket Luigi Pirandello   -  Invictus Editore, 2015  - 

Il protagonista di questa vicenda, Vitangelo Moscarda, è una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita. Un giorno, tuttavia, in seguito all'osservazione da parte della moglie la quale gli dice che il suo naso è leggermente storto, inizia ad avere una crisi di identità, a rendersi conto che le persone intorno a lui hanno un'immagine della sua persona completamente diversa dalla sua. Da quel momento l'obiettivo di Vitangelo sarà quello di scoprire chi è veramente lui. Decide quindi di cambiare vita (rinunciando ad essere un usuraio) anche a costo della propria rovina economica e contro il volere della moglie che nel frattempo è andata via di casa. In questo suo gesto c'è il desiderio di un'opera di carità ma anche quello di non essere considerato più dalla moglie come una marionetta. Anche Anna Rosa, un'amica di sua moglie che lui conosce poco, gli racconta di aver fatto di tutto per far intendere a sua moglie che Vitangelo non era lo sciocco che lei immaginava e che non c'era in lui il male. Il protagonista arriverà alla follia in un ospizio, dove però si sentirà libero da ogni regola, in quanto le sue sensazioni lo porteranno a vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vitangelo Moscarda conclude che, per uscire dalla prigione in cui la vita rinchiude, non basta cambiare nome: proprio perché la vita è una continua evoluzione, il nome rappresenta la morte. Dunque, l'unico modo per vivere in ogni istante è vivere attimo per attimo la vita, rinascendo continuamente in modo diverso.

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