Pietro Citati eBooks
eBooks di Pietro Citati editi da Adelphi di Formato Epub Letteratura: storia e critica
La mente colorata: Ulisse e l’«Odissea». E-book. Formato EPUB Pietro Citati - Adelphi, 2018 -
Nato da un progetto a lungo accarezzato, "La mente colorata" e` soprattutto un'interpretazione narrata dell'"Odissea", dove velocita` e leggerezza celano un immane lavoro di documentazione. Un racconto, dunque, che «conquista senza scampo», come ha scritto Piero Boitani, giacche´ «intrecciare ancora una volta il tessuto stupefacente dell'"Odissea", e insieme interpretarlo nell'arazzo piu` vasto della letteratura greca, non e` esattamente cosa facile», e Citati lo fa apparire «semplice e limpido». Ma c'e` di piu`: per Citati, che coltiva in egual misura la passione per gli antichi e per i moderni, l'Odissea inventa le leggi dell'arte del narrare, ne sperimenta ogni forma e possibilita`, sicche´ dal poema si dipartono luminosi tragitti, che ci proiettano verso i libri che verranno: "Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister", "Anna Karenina", la "Recherche" sono costruiti secondo lo stesso principio sinfonico; nell'isola dei Feaci Ulisse fonda il racconto fantastico, che ha ispirato le storie delle "Mille e una notte", Potocki, Hoffmann, Poe, e nella capanna di Eumeo il racconto d'avventura, da cui discendono i romanzi ellenistici, Dumas, Stevenson. Comprendere l'"Odissea" significa, del resto, comprendere «noi stessi, l'arte moderna, il nostro futuro».
Il tè del Cappellaio matto. E-book. Formato EPUB Pietro Citati - Adelphi, 2014 -
«Rileggendo uno dopo l'altro questa sessantina di saggi che Pietro Citati ha scritto tra i venticinque e i quarant'anni, il lettore ... s'accorge che non è più il critico che sta visitando ma uno scrittore d'invenzione, un narratore. Distaccati dall'attualità dell'informazione bibliografica e dai giudizi di valore letterario, gli articoli si danno qui per quello che in fondo sono sempre stati: racconti che mettono in scena città sontuose dell'Egitto e del Messico, Costantinopoli e Micene, o personaggi di varie mitologie ... Non diversamente procedeva nel comporre le sue “vite immaginarie” Marcel Schwob». Così, nel 1972, Italo Calvino individuava acutamente la cifra di questa splendida raccolta che il tempo non ha intaccato. Né poteva essere altrimenti, giacché lo stesso titolo, preso a prestito da Lewis Carroll («Adesso, sono sempre le sei del pomeriggio» dice il Cappellaio ad Alice), sembra alludere a un tempo negato, immobile: come osserva ancora Calvino, «Lo scrittore auspicato dal critico Citati come voce diretta del mondo viene assomigliando sempre di più allo scrittore che Citati è diventato nel frattempo, il bibliotecario visionario che esplora continenti sterminati nei margini di pagine già scritte».