Roberto eBooks
eBooks di Roberto editi da Lindau di Formato Epub Società e cultura: argomenti d'interesse generale
CREATIVITÀ ANIMALE. E-book. Formato EPUB Roberto Marchesini - Lindau, 2025 -
La creatività è una condizione quotidiana dell’animale, una sua risorsa di base, riconducibile all’incertezza che caratterizza la sua vita. Egli, infatti, deve confrontarsi con una realtà cangiante che gli chiede di adeguare il proprio comportamento a quel margine di novità che ogni specifica situazione presenta. L’animale non è un’entità reattiva, come volevano i behavioristi, non sono gli stimoli a imporre il suo comportamento, e nemmeno le pulsioni. Possiamo vedere in lui una condizione disposizionale, fatta di bisogni, emozioni e motivazioni. Questo lo induce a essere un solutore di problemi, perché c’è sempre una distanza tra i suoi interessi e ciò che il mondo dispone. Ogni animale possiede competenze che gli derivano dal patrimonio innato e dai processi di apprendimento, ma tali dotazioni devono essere interpretate e non semplicemente applicate, proprio in virtù della singolarità delle circostanze. In altre parole all’animale non è consentito ripetere. Qui entra in gioco la creatività.
Visioni proibite: I film vietati dalla censura italiana (dal 1969 a oggi). E-book. Formato EPUB Roberto Curti - Lindau, 2015 -
Il ’68 e tutto ciò che da esso è nato – la controcultura, il pacifismo, la rivoluzione dei costumi, la sessualità libera – hanno cambiato profondamente il cinema. Il mondo aveva fame di emozioni forti, di dissacrazione, di trasgressione e il cinema, in un certo senso, si incaricò di soddisfare questa esigenza. Ma il ’68 non riuscì a cambiare la censura, almeno in Italia. Nonostante non potesse prescindere dall’aria nuova che si respirava, essa si mostrò falsamente liberale nelle decisioni e di fatto prigioniera di una normativa che, nonostante lunghe trattative con produttori o distributori, portò spesso al sequestro delle pellicole da parte della magistratura. Tra la realtà, in rapidissima evoluzione, e la sua comprensione da parte delle aule di tribunale, legate a canoni obsoleti e inconsistenti, si era aperto uno iato impossibile da colmare. Fu proprio in questo clima di continui sequestri che nacquero i primi cinema a «luci rosse» e le conseguenti crociate contro il porno. Ma come si è evoluta la censura italiana dopo il boom dei film per adulti, dagli anni ’80 ai giorni nostri? In quali forme e secondo quali criteri agisce? E in che misura interviene ancora a regolare e condizionare le produzioni odierne? Anche questo volume – come il primo dedicato agli anni 1947-1968 – è diviso in due sezioni, una di taglio storiografico, l’altra costituita dalle schede dettagliate di tutte le pellicole bocciate (con l’indicazione puntuale dei tagli effettuati e delle manipolazioni richieste dai censori).
Visioni proibite: I film vietati dalla censura italiana (1947-1968). E-book. Formato EPUB Roberto Curti - Lindau, 2014 -
Grazie ai documenti originali e ad altre fonti d’epoca, spesso inedite, Visioni proibite ricostruisce per la prima volta in modo sistematico le vicissitudini di centinaia di pellicole cui fu negato il nulla osta della censura. Sono stati vittime di questa normativa (per altro mai abrogata) film di Steno e Monicelli, Ophüls, Buñuel, Ferreri, Chabrol, Waters e Fassbinder, ma anche pellicole sovietiche di propaganda, documentari esotici, commedie licenziose, horror di serie B, bassa pornografia. Spaziando dagli anni in cui Giulio Andreotti fu a capo della censura al ’68, dal diluvio di pornografia della fine degli anni ’70 a casi celebri quali Querelle e Totò che visse due volte, i due volumi che compongono l’opera presentano uno spaccato storico, politico e sociale di un Paese in cui i mutamenti epocali del costume erano accolti con malcelato fastidio e dove a occasionali slanci progressisti facevano seguito ricadute oscurantiste. Questo primo volume, che arriva fino allo «spartiacque» del ’68, è diviso in due sezioni, una di taglio storiografico, l’altra invece costituita dalle schede dettagliate di tutte le pellicole bocciate (con l’indicazione puntuale dei tagli effettuati e delle altre manipolazioni imposte dai censori).