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eBooks di A editi da Gramma Feltrinelli di Formato Epub
Gli antropologi. E-book. Formato EPUB Aysegül Savas - Gramma Feltrinelli, 2025 -
Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d’origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall’idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Aysegül Savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l’intensa frequentazione della città? Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell’amore nell’epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo. Miglior libro dell’anno per “The New Yorker”, “Time Magazine”, “Vanity Fair” e “New York Magazine”. Tra i cinque romanzi dell’anno preferiti da Barack Obama. “Aysegül Savas celebra la ‘sottile grazia’ della vita normale di una coppia. Incantevole!” The New York Times “Gli antropologi parla di amore, giovinezza e del più profondo e sfuggente dei soggetti: la felicità. Delicato, saggio e arguto, un romanzo meraviglioso di una delle mie scrittrici preferite.” Katie Kitamura “Una meditazione erudita ed elegante sulla vita moderna e sull’amore moderno… Non lasciatevi ingannare dal tono pacato e apparentemente distaccato di Savas: sotto si nascondono strati di saggezza, delicatezza e sottigliezza… una creazione straordinaria.” The Guardian
Pescatore di perle. E-book. Formato EPUB Alain Finkielkraut - Gramma Feltrinelli, 2025 -
“Pescatore di perle” è la definizione che Hannah Arendt ha dato di Walter Benjamin, che amava, com’è noto, collezionare citazioni. Nel corso della sua vita, Alain Finkielkraut ha puntualmente annotato nei suoi quaderni frasi, aforismi, osservazioni di pensatori, poeti e scrittori a lui cari. Come per Benjamin, quelle citazioni non costituivano per lui reperti del pensiero altrui, ma “offerte” per innescare il proprio. Raccolte in queste pagine, Finkielkraut le presenta ora come il suo lascito personale, “il bilancio contrastante della sua permanenza sulla Terra”. Compone, infatti, un libro in cui ripercorre i temi della sua riflessione pescando nel grande mare dell’opera degli scrittori da lui amati – da Valéry a Kundera, da Canetti a Lévinas, da Bloch a Mann, da Arendt a Tocqueville, da Woolf a Solženicyn, da Nietzsche a Jankélévitch –, perle dallo splendore particolarmente dissonante con lo spirito del nostro tempo. Il risultato è una sapiente demolizione delle doxai, delle credenze che si aggirano oggi nel nostro mondo: dall’esperienza dell’amore, che si vuole neutralizzare in una relazione contrattuale, democratica, rigorosamente egualitaria dimenticando che “amare è essere dominato, soggiogato, soggetto a qualcuno”, a quella della cultura, che è ammessa ormai solo come pratica sociale, sicché le clip, i manga o i videogiochi vivono oggi sotto lo stesso tetto di quella che una volta si chiamava “la grandezza dello spirito”; a quella, infine, della politica in cui l’antirazzismo, legittimamente eretto a principio fondamentale della morale politica all’indomani della caduta del Terzo Reich, conduce oggi a criminalizzare “ogni distinzione tra l’ospite e l’ospitato”. Una demolizione, in cui le frasi amorevolmente raccolte non costituiscono affatto un ornamento, ma il mezzo stesso per destarsi dal sonno. “Amare è essere dipendente, dominato, soggiogato, soggetto a qualcuno. Amare è essere subordinati. Amare è l’esperienza inaudita di un’alienazione migliore della libertà… una relazione contrattuale, democratica, rigorosamente egualitaria, come lo esige la nuova doxa, significa abbandonare l’amore.” “Pescatore di perle esplora i grandi temi di Alain Finkielkraut in modo pacato e riflessivo. Con saggezza e pazienza.” Transfuge “Una meditazione sulla vita, l’amore, la morte e il passare del tempo.” Le Figaro Magazine “L’Alain Finkielkraut che amiamo, quello di Un cœur intelligent, che con la sua profondità, la sua erudizione classica e la sua ironia fatalista ci ricorda la fragilità di un mondo soggetto a mille assalti.” Le Point Traduzione dal francese di Riccardo Fedriga
Cronache di un mondo in movimento. E-book. Formato EPUB Anna Badkhen - Gramma Feltrinelli, 2025 -
Viviamo in un’epoca in cui una persona su sette ha lasciato il luogo nel quale è nata, un’epoca in cui, del miliardo di migranti che si calcola vivano sul pianeta, un quarto ha varcato confini segnati non soltanto dalla geografia e dai capricci della geopolitica, ma dai legami di razza, religione, classe e genere che plasmano le comunità umane da tempo immemorabile, spesso in modo fatale. Il sentimento sempre più diffuso in ogni angolo del pianeta è quello di vivere in un mondo del tutto scardinato, in “una mappa di lacerazioni”. Cronache di un mondo in movimento è il ritratto della condizione umana in un’epoca simile. Nelle sue pagine, le cause dello sconvolgimento presente – i mutamenti climatici, le guerre, l’oppressione sociale – sono restituite nella loro cruda e drammatica realtà, così come i loro devastanti effetti, innanzitutto la perdita di usi e costumi secolari e la loro esile sopravvivenza nella sfera della memoria. Attraverso undici reportage di grande forza letteraria, Anna Badkhen, tuttavia, non descrive soltanto la disperazione e lo straniamento che “il mondo in movimento” di una migrazione epocale senza precedenti produce, ma anche i legami, le inaspettate fratellanze, le nuove comunità che la “mappa delle lacerazioni” ricompone in nome della comune appartenenza al genere umano. Dalla Great Rift Valley in Etiopia, il luogo d’origine dell’umanità presente, dove 160.000 anni fa si ebbe la prima grande dispersione, alle attuali zone di guerra, dalle metropoli occidentali segnate da violenza e razzismo alle terre devastate dalle catastrofi climatiche e dalle carestie, Cronache di un mondo in movimento di Anna Badkhen illumina il deserto della nostra condizione attuale, in cui ci sentiamo frammentati, confusi dalla vicinanza con l’Altro sconosciuto e inaspettato, e mostra, insieme, come nel mondo nuovo che avanza alle spese del vecchio vi siano già i semi di una ritrovata umanità futura. “Che cos’è un luogo? Un ricordo della nostra presenza, un ricordo della nostra assenza. Una separazione li divide. A volte prende la forma di una montagna di sabbia che inghiotte un villaggio. A volte è un viaggio, un’egira, un Hajj. A cosa serve un viaggio? A ricordare, a dimenticare.” “Non vi è forse cronista della nostra condizione collettiva più stupefacente e sensibile di Anna Badkhen. Una scrittrice il cui lavoro è al tempo stesso di urgente attualità, profondo e bello.” Imani Perry “Abbiamo piantato bandiere e disegnato mappe, ma - come Badkhen dimostra brillantemente - le sfide del XXI secolo (clima, economia, epidemie) potrebbero costringerci a riconsiderare le nostre conclusioni.” Tope Folarin, Vulture “Badkhen si tiene in equilibrio sul precipizio che divide la paura dalla speranza, riscoprendo la saggezza che si trova nelle sabbie mutevoli del Sahara e nelle leggiadre danze degli uccelli.” Jori Lewis, Orion “Un libro di inoppugnabile verità.” Leila Fadel, NPR Traduzione dall’inglese di Gioia Guerzoni