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eBooks di Al editi da Argot Edizioni di Formato Mobipocket
Un partigiano del comandante “Pippo”L'XI Zona nei ricordi di "Pelo". E-book. Formato Mobipocket Aldo Battaglini - Argot Edizioni, 2018 -
Aldo Battaglini detto "Pelo", partigiano di "Pippo", il famoso comandante Manrico Ducceschi, dopo molti anni scrive un libro componendo frammentati ricordi e ricostruendo la vita da "bandito". Ragazzo di vent'anni, ha però le idee chiare e lotta, soffrendo la fame e il freddo, contro i tedeschi e i fascisti. Lotta contro il male che il fascismo ha inculcato in quei giovani ragazzi, lotta contro l'odio insegnato a scuola e lotta contro l'impossibile amore per la guerra. Ma non è solo diario di battaglie e scontri il lungo racconto del partigiano Battaglini. La narrazione ci porta a conoscere la geografia della montagna, del territorio tenuto dall'XI Zona, composta da capanne, foci, sentieri, pendici e crinali, e ancora uomini e donne. E qui gli incontri e l'aiuto della popolazione ai partigiani, anche quando sanno che su "Pelo" pende una taglia da ventimila lire. L'autore, in prima e terza persona, racconta l'8 settembre, l'impiego come carabiniere ausiliario e infine la scelta di darsi alla macchia e fare il partigiano. Pubblicazione in collaborazione con Associazione Volontari della Libertà Lucca (AVL - FIVL).
Lettere di guerra : Storie italiane 1914-1918. E-book. Formato Mobipocket Alessandro Campo - Argot Edizioni, 2017 -
"Sono in trincea, sotto il fuoco di un forte non ancora caduto ma che dovrà cadere -musica notturna tremenda di artiglierie nostre - Morale delle truppe elevatissimo - Io sto bene, non sono ancora ferito". "Oggi giornata afosa. Se venisse un po' d'acqua sarebbe tanta manna porterebbe un po' di refrigerio in mezzo a tanto calore". Così scrive un soldato dalla trincea a casa, tra altri che chiedono calzerotti, formaggio secco, baci e preghiere. Attraverso centinaia di lettere scambiate tra le famiglie e i soldati in trincea, questo libro ricostruisce la concreta realtà quotidiana della Grande Guerra. Una generazione di giovani italiani vive l'agonia e il logoramento delle proprie piccole esistenze. Ma non ci sono solo lettere di soldati. Con quelle delle famiglie dei caduti, dei prigionieri, degli sfollati, degli italiani "irredenti", dei profughi, degli imboscati, è possibile ricostruire un quadro completo, cancellando le dimenticanze degli ultimi decenni. Racconti scritti, piccole narrazioni lette in condizioni difficili, che però erano le uniche luci in un'oscurità senza fine. L'unico legame per non dimenticare di essere parte della vita di qualcun altro.