Alessandro eBooks
eBooks di Alessandro editi da Lindau di Formato Pdf
Il risveglio dell'anima: La riconnessione spirituale secondo i Lakota. E-book. Formato PDF Alessandro Martire - Lindau, 2019 -
L'interesse verso la spiritualità dei popoli nativi americani cresce ogni giorno di più. Uomini e donne sentono la necessità di risposte nuove ai bisogni dell'anima. Risposte diverse da quelle offerte dalle religioni tradizionali monoteistiche, rispetto alle quali, ad esempio, il cammino spirituale Lakota della Canku Luta – che onora le leggi originarie della creazione e della natura – appare come un insegnamento in grado di garantire un equilibrio fisico e spirituale complessivo e profondo. Questa «via rossa» è stata insegnata ad Alessandro Martire dagli anziani della tribù Lakota di cui è membro onorario da trent'anni e rappresenta il modo in cui le nazioni originarie del continente della Tartaruga (gli Stati Uniti) vivono da migliaia di anni, prendendo esempio dalle forme di vita create prima dell’uomo, che da esse dipendeva. Da quando gli europei e la loro cultura patriarcale e materialista si sono imposti nel Nuovo Mondo – con la violenza di «predatori a noi sconosciuti» guidati da una logica di mero profitto egoistico –, questo patrimonio ideale è a rischio e richiede di essere preservato e trasmesso alle nuove generazioni. Martire effettua una ricognizione a 360 gradi della cultura Lakota, smonta le falsità storiche costruite ai danni dei nativi e attribuisce all'uomo bianco la maggiore responsabilità del disastro ecologico a cui stiamo assistendo, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: il depauperamento delle risorse naturali e il riscaldamento globale. A tutto questo, Martire oppone la lezione di dignità e rispetto universale offerta dalle società native, con la loro organizzazione democratica e matriarcale ispirata a una profonda consapevolezza umana – verso tutti, donne, uomini, anziani, bambini, e verso ogni forma di vita visibile e invisibile, incluso il mondo degli spiriti e della vibrazione universale che è in noi e tutto intorno a noi.
Budapest 1956. La macchina del fango: La stampa del PCI e la rivoluzione ungherese: un caso esemplare di disinformazione. E-book. Formato PDF Alessandro Frigerio - Lindau, 2016 -
La prima grande insurrezione contro il sistema sovietico dopo la fine della seconda guerra mondiale si consumò in Ungheria tra il 23 ottobre e il 4 novembre 1956. Di quel lontano episodio sono noti pressoché tutti gli sviluppi: dalla scintilla accesa con le manifestazioni studentesche a Budapest alla prima repressione all’alba del giorno successivo, dai vacillanti governi guidati da Imre Nagy al «fraterno» intervento dell’Armata Rossa. Nei confronti di quella tragica vicenda il PCI (e l’industria editoriale a esso collegata) adottò un atteggiamento fermo e intransigente, salutando benevolmente la sanguinosa repressione messa in atto dai sovietici. Ma non si limitò a questo. In realtà avviò un’opera di capillare disinformazione – tacendo alcuni fatti, falsificandone o distorcendone altri – organizzata con la complicità di tutte le sue più autorevoli testate. Attingendo alle pagine de «l’Unità» e di periodici come «Rinascita», «Vie Nuove», «Nuovi argomenti», «Ragionamenti», «Realtà sovietica» e «Mondo Operaio» (rivista vicina al PSI), Alessandro Frigerio ricostruisce in questo libro la «macchina del fango» allestita a Botteghe Oscure, evidenziando non solo i dispositivi concettuali che la resero così efficiente ma anche il costante alimento fornito dal conformismo dottrinale di direttori, giornalisti e intellettuali di partito, pronti a mettere l’ideologia al servizio della delegittimazione della rivoluzione. Il risultato è una sorta di antologia di diffamazioni gratuite su fantomatici infiltrati reazionari alla guida della rivolta, di falsità spudorate sui crimini della «controrivoluzione», di accuse agli intellettuali ungheresi per non aver saputo far propria la logica totalitaria della «critica costruttiva», e agli operai magiari per la loro scarsa coscienza di classe. Sullo sfondo, il passaggio critico, dopo le rivelazioni del XX Congresso del PCUS, vissuto dalla sinistra italiana ancora pesantemente condizionata dalla supremazia del PCI sul PSI e dalla figura del suo segretario, Palmiro Togliatti, protagonista della stagione stalinista e di quella immediatamente successiva. Chiude il volume un’appendice dedicata alle circospette prese di posizione della stampa comunista italiana nei giorni della repressione della Primavera di Praga (1968). -- Prefazione di Paolo Mieli
Guarire senza dottori: Medicamenti per il corpo e per l'anima. E-book. Formato PDF Alessandro Pertosa - Lindau, 2018 -
Questo libro è un cimento poetico dedicato alla ricerca della guarigione. Guarigione dai luoghi comuni e dai falsi miti che infestano la nostra vita quotidiana rendendola spesso invivibile, chiusa in sé stessa, incomunicabile. Miti diversi, anche molto lontani l'uno dall'altro, anche con un peso specifico differente, eppure pervasivi e duri a morire. L'identità, il leaderismo, la fedeltà, il lavoro, la trasgressione, l'interesse, la democrazia, la lunga vita, la tecnica, il dinamismo, la compagnia, per non citarne che alcuni fra quelli presentati in questo volume come «malanni» del nostro tempo, da cui rimettersi, il più in fretta possibile. Troppo spesso la nostra interiorità è inscatolata in una teoria inesauribile di convenzioni, norme, preconcetti, paure, schemi mentali, ossessioni, che impediscono alla dignità e alla letizia di albergare nella nostra anima. Per poter essere riconosciuti, e prendere il nostro posto nel mondo, è necessaria invece una bontà dell'intelligenza, cioè una sincerità del cuore, una trasparenza delle emozioni, una luce negli occhi e una coscienza limpida: prerogative che permettono all'altro di accoglierci e a noi di accogliere l'altro, lungo la strada verso il desiderio che conferisce un senso a ciò che ogni giorno ci accade.