Anna eBooks
eBooks di Anna editi da Donzelli Editore di Formato Pdf
Ampliare lo sguardo. Genere e teoria politica. E-book. Formato PDF Anna Loretoni - Donzelli Editore, 2015 -
Cittadinanza, identità, cultura: queste le tre parole chiave scelte nel presente volume per raccontare come gli studi di genere applicati alla teoria politica abbiano consentito nell’ultimo secolo un ampliamento dello sguardo a vantaggio di una più inclusiva e ospitale configurazione dello spazio pubblico liberal-democratico e degli attori che lo abitano. Dopo aver delineato l’orizzonte teorico in cui viene a maturazione il concetto di genere come categoria analitica della ricerca sociale, l’autrice prende in esame il concetto di cittadinanza, in riferimento specifico alla Costituzione italiana e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Lo sguardo si sposta quindi sulla dimensione individuale dell’identità, che tuttavia non può essere disgiunta dalla natura relazionale degli esseri umani. Anna Loretoni ricostruisce così la centralità della nozione di dipendenza e bisogno quale tratto essenziale dell’esperienza degli individui nel mondo, anche grazie all’assunzione della rilevanza del lavoro di cura. Nell’ultima parte di questo affascinante viaggio attraverso la teoria di genere e il suo impatto sulle categorie della politica, l’autrice si confronta con una nuova nozione di multiculturalismo capace di superare un universalismo fondato sul consensus omnium gentium, per una definizione più sensibile alle specificità dei contesti. L’analisi teorica trova qui un fondamento molto concreto nel reale, grazie ad alcuni specifici esempi di conflitto culturale, quali la maternità surrogata o l’ostensione dei simboli religiosi, di cui sono esaminate le dinamiche di concertazione e di soluzione. Un libro intenso che, grazie all’inclusione del prisma di genere, riesce con forza a proporre una nuova concezione di democrazia intesa non come mera forma di governo, ma come pratica pubblica, bisognosa di una ricca cultura dell’individualità, capace di disertare le strade del conformismo e della mimesi dei modelli dominanti.
L'arte di ascoltare. E-book. Formato PDF Annalucia Accardo - Donzelli Editore, 2013 -
Femminista, ebrea, pacifista, ecologista, storyteller, cantastorie, narratrice, poeta, Grace Paley pone al centro della sua vita e della sua poetica l’arte dell’ascolto, irrinunciabile punto di partenza per ogni sua creazione artistica. Chiunque voglia scrivere si deve disporre con orecchi affinati, allenati per ascoltare il linguaggio della casa, della strada, della famiglia, degli amici, della storia, della letteratura, fino a trovare la propria voce. Ascoltare storie e raccontarle, «nel modo più semplice possibile, allo scopo di salvare qualche vita» è stato il suo costante impegno, il suo metodo e il suo obiettivo, radicati nella convinzione che scrivere sia un atto politico e che la politica sia letteratura. Racconti, poesie e saggi nascono dall’urgenza di scrivere del crescere i figli, dei rapporti donna-uomo, di ambivalenze, speranze, fallimenti, tragedie, dei «piccoli contrattempi del vivere», sullo sfondo della Storia, che si snoda «mentre si lavano i piatti», in una New York popolata di donne, amiche e madri, che si sobbarcano il peso del quotidiano. La cifra della sua scrittura è una leggerezza dissacrante; niente è tanto sacro da dover essere sottratto ad uno sguardo ironico. Ironizzare diventa così uno strumento per interporre una distanza che permetta di non rimanere sopraffatti dall’angoscia della memoria dell’orrore subito, come nel caso dell’olocausto, ma che aiuti a tentare comunque di affrontarlo. Insieme alle protagoniste dei suoi libri,Grace Paley dunque non si sottrae al riconoscimento delle atrocità della storia, ma rifiuta di rassegnarsi: la sua fiducia nella possibilità di «riparare il mondo», e la sua determinazione a provare a farlo, è una precisa scelta culturale, sociale e politica ed è una responsabilità che lei e le sue protagoniste si riconoscono in quanto donne, madri e scrittrici. Si tratta di una delle grandi figure della letteratura del Novecento: ha scritto relativamente poco,ma ogni sua sillaba distilla un mondo.
Ammalò di testa. Storie del manicomio di Teramo (1880-1931). E-book. Formato PDF Annacarla Valeriano - Donzelli Editore, 2014 -
Sul finire dell’Ottocento, in un contesto scandito dalla povertà, dal vagabondaggio e dalle trasgressioni dei costumi, fu aperto a Teramo il manicomio Sant’Antonio Abate, destinato a diventare uno dei più importanti dell’Italia unita. In uno studio affascinante e documentato, Annacarla Valeriano ripercorre le vicende di questo caso esemplare, analizzando gli scambi reciproci fra l’istituzione medica e la società e mostrando come il processo di medicalizzazione abbia portato alla fondazione di uno «spazio» preposto al controllo, alla gestione e al «recupero» delle fasce marginali. Ma il manicomio rappresentò anche, per l’Abruzzo, una straordinaria opportunità economica, trasformandosi nella più importante azienda del territorio. La «poliedricità» della struttura teramana emerge soprattutto quando ci si sofferma su ciò che si staglia alle spalle degli internamenti: i traumi e i cambiamenti tumultuosi che hanno percorso la società si traducono spesso in forme di alienazione mentale che il manicomio ha finito per amplificare. Centrale è il ruolo svolto dall’istituzione nella costruzione storica del «malato»: in questo processo, la scienza psichiatrica e le tradizioni popolari contribuiscono alla definizione del malato di mente come categoria sociale a sé. In questo libro, le storie di vita sono il punto di partenza di un racconto che investe l’intera storia nazionale: l’emigrazione, il consolidamento dello Stato unitario e la leva obbligatoria hanno inciso profondamente sugli immaginari collettivi e individuali, così come l’esperienza della guerra. Il conflitto mondiale compare filtrato dalle menti stravolte e sconvolte dei soldati, accolti nel manicomio insieme ai civili e ai profughi, rivestendo un ruolo cruciale nella definizione delle identità personali e collettive. Basato su fonti inedite, dagli scritti censurati dei ricoverati alle cartelle cliniche e ai carteggi della direzione medica con soggetti istituzionali, questo studio conferisce spessore e profondità alle vicende di una struttura che è entrata a far parte dell’identità culturale del territorio, restituendo dignità a uomini e donne dimenticati dalla storia.