Anna eBooks
eBooks di Anna editi da Firenze University Press di Formato Epub
Non finito, opera interrotta e modernità. E-book. Formato EPUB Anna Dolfi (A Cura Di) - Firenze University Press, 2019 -
Non finito, opera interrotta… difficile trovare una definizione, circoscrivere il tema, distinguere il caso dall’intenzionalità. Certo pochi ‘generi’ e/o declinazioni hanno come il non finito bisogno di ciò che è esterno all’opera e che in qualche modo la completa, collocandola in posizione privilegiata per la sintonia con la nostra inquieta modernità. Non stupisce che in letteratura siano naturaliter ‘sospesi’ – oltre a ciò che è stato brutalmente interrotto – gli epistolari, i diari, le cronache della malattia e della sofferenza; né che l’incompiutezza accompagni gli scritti che rinviano a grumi irrisolti, traumi nascosti, taciute malinconie. Dettata da scelta o da gradi distinti di incapacità, la tentazione del non finito, del non finire, insegue, incalza, illude… Ce ne parlano le scritture del privato, gli abbozzi, i progetti, le carte che testimoniano il cammino necessario all’opera per arrivare alla sua forma. Questo libro, ricco e suggestivo, ideato e curato da Anna Dolfi, inscritto – come il suo oggetto – all’insegna dell’incompiuto, del non finibile, si interroga su alcuni dei tanti esempi possibili, lungo un arco diacronico che va alla letteratura alle arti figurative, al teatro, al cinema: da Leonardo a Blake, da Ariosto a Stendhal, da Dossi a Gadda, da Kafka a Borges, dalla Sarraute alla Morante, dagli sconosciuti scriventi affetti da ‘cancroregina’ all’ultimo Pirandello messo in scena da Tiezzi, fino al Fellini dell’impossibile Mastorna ... Al centro del volume una sezione con le pagine del dattiloscritto ed i quaderni di appunti inediti di/per La scelta di Giuseppe Dessí conduce ai limiti dello spazio bianco, là dove la chambre claire fissa con pochi, rarefatti segni, quanto si cela oltre la scrittura. Anna Dolfi insegna all’Università di Firenze Letteratura italiana moderna e contemporanea ed è socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Tra i migliori studiosi di Leopardi e di narrativa e poesia del Novecento, ha progettato e curato volumi di taglio comparatistico dedicati alle «Forme della soggettività», sulle tematiche del journal intime, della scrittura epistolare, di malinconia e malattia malinconica, di nevrosi e follia, di alterità e doppio nelle letterature moderne, dedicando recenti raccolte alla saggistica degli scrittori, alla riflessione filosofica nella narrativa, al mito proustiano, al rapporto tra letteratura e fotografia.
Italo Calvino: Quale autore laggiù attende la fine?. E-book. Formato EPUB Anna Mario - Firenze University Press, 2015 -
I climatologi avvertono che «abbiamo poco tempo», ma intanto: le risorse energetiche si esauriscono, popolazioni intere fuggono in cerca di cibo e sicurezza, mentre un sistema capitalistico-finanziario colloca le risorse in mano di pochissimi. Questo il quadro odierno: cosa fare? Italo Calvino, il maggiore intellettuale-scrittore italiano del secondo Novecento, già alla metà degli anni Settanta si poneva lucidamente questi stessi problemi, sintetizzandoli in uno solo: che cosa si deve fare per arginare la ‘catastrofe’? Il volume esamina come Calvino dibatte questo problema in articoli di giornale, interviste e racconti, e le soluzioni intellettuali e umane che egli propone. Lo scrittore lavora su testi di grandi autori (Gogol’, Montale, Pirandello) da cui recupera altri temi e problemi, e rappresenta la catastrofe nell’ultimo racconto di Se una notte d’inverno un viaggiatore dal titolo Quale storia laggiù attende la fine?: una polemica dura contro le approssimazioni, i disordini culturali e mentali, l’incompetenza, la mancanza di progettualità e la cecità di fronte ai dati positivi del mondo che pure nel disordine quotidiano sono visibili (per chi li sa vedere). Anna Mario, dottore di ricerca in Italianistica e Letterature Comparate, si è occupata di critica leopardiana (W. Binni, L. Baldacci), di T. Tasso e di L. Russo alla prima guerra mondiale e attualmente collabora con la cattedra di Filologia italiana dell’Università di Perugia.