Antonello Sciacchitano eBooks

eBooks di Antonello Sciacchitano editi da Polimnia Digital Editions di Formato Mobipocket

EBOOK   9788899193072

La censura in psicanalisiDalla censura conservativa alla censura innovativa. E-book. Formato Mobipocket Antonello Sciacchitano   -  Polimnia Digital Editions, 2015  - 

Posto che un’attività di censura è necessaria per salvaguardare la qualità di ogni produzione scientifico-letteraria, la contrapposizione tra censura conservativa e censura innovativa, proposta in questo libro, discende, rispettivamente, dalla contrapposizione tra due organizzazioni del sapere: la dottrinaria, dogmatica e inconfutabile, e la scientifica, congetturale e falsificabile.La loro differenza teorica ha una contropartita politica. La censura conservativa è tipica dei collettivi di pensiero autoritari, dove vige l’insegnamento ex cathedra, calato dall’alto in modalità verticistica. La censura innovativa è possibile in contesti dove vige un legame epistemico orizzontale; ognuno è supposto sapere qualcosa che l’altro non sa e nello scambio epistemico di reciproca corroborazione, che non esclude la confutazione e la produzione di controesempi, progredisce il sapere comune.Sin dalle origini la psicanalisi ha adottato il modello cattedratico come il più adatto a difendere integrità e autonomia professionali dello psicanalista. È possibile passare a un modello democratico di libero scambio del sapere intorno alle grandi intuizioni freudiane?

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EBOOK   9788899193010

La medicalizzazione ovvero la vita quotidiana come patologia. E-book. Formato Mobipocket Antonello Sciacchitano   -  Polimnia Digital Editions, 2014  - 

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”Lo dicono anche gli inglesi. Funziona anche con lo yogurt che abbassa il colesterolo. Ti garantiscono che ti farà bene, ma non ti stanno facendo un discorso medico; infatti, non si applica a nessuna malattia specifica. È invece un discorso medicale: non ha lo scopo di curare, ma di vendere una merce. È medicale perché è ideologico: spinge a credere che esista una malattia universale da curare. L’ideologia medicale combatte un fantasma: una malattia universale, che non esiste, e misconosce che essa stessa è in realtà la malattia: una malattia intellettuale altamente “infettiva” e molto difficile da curare.Tolta la mela, si toglie il medico, ma resta la buccia medicale.L’ideologia medicale, o medicalizzazione, è un totem che ci getta tutti in una sorta di servitù volontaria; felici e contenti, tutti noi andiamo a spasso tra le bancarelle del mercato globale, comprando benessere e prodotti affini per la cura fisica o psichica.Ma è anche un rigido tabù che guai a mettere in discussione, la medicalizzazione.Questo pamphlet suggerisce – auspica – una politica di indebolimento dell’ideologia medicale in nome della libertà di pensiero. 

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EBOOK   9788899193331

L'intuizione infinitaSaggio sugli spazi soggettivi. E-book. Formato Mobipocket Antonello Sciacchitano   -  Polimnia Digital Editions, 2017  - 

Esiste qualcosa come una psicanalisi scientifica?La domanda non attrae l’interesse della cultura corrente, cui basta che la psicanalisi funzioni da tecnica terapeutica, codificata in una professione, per alleviare il male di vivere, e, quanto alla scienza, nutre una sana diffidenza, come per un tabu.Non discuto l’opzione pratica: la psicanalisi si giustifica pienamente come psicoterapia. La scienza, invece, non ha giustificazioni pratiche, anche quando abbia applicazioni pratiche, essendo essenzialmente la soddisfazione della curiosità fine a sé stessa del soggetto che la pratica.Sarebbe così anche per una psicanalisi scientifica, se esistesse? Per esempio, una psicanalisi intesa solo come ricerca sull’inconscio e sulla struttura degli oggetti del desiderio? C’è un oggetto senza applicazioni pratiche che potrebbe essere comune a scienza e psicanalisi? Potrebbe essere l’infinito, si sostiene in questo libro. Singolare oggetto, l’infinito, del quale da qualche millennio restiamo in gran parte ignoranti, anche nel senso attivo di non volerne sapere, favoriti in questo dall’essere un oggetto non concettuale e poco pratico per le esigenze della vita quotidiana. L’infinito non è merce di scambio; non è un bene che si monetizzi. Ha anche poco valore d’uso. “Ti voglio un bene infinito”, ma nessuna donna ci crederebbe, ammesso che qualche spudorato lo dica.Forse la psicanalisi non è estranea alla vicenda storica e scientifica dell’infinito; forse sa qualcosa delle resistenze che hanno accompagnato l’infinito a integrarsi nella cultura. Queste sono solo congetture. Esplorarne le implicazioni è il tema che si è posto l’autore di questo libro, psicanalista freudiano di formazione lacaniana, ma critico delle formazioni psicanalitiche classiche, ignoranti dell’infinito, ma gettonate dalle scuole di psicanalisi vigenti.

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