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eBooks di B F editi da Rizzoli di Formato Pdf
La guerra di Toni. E-book. Formato PDF Fabrizio Lo Bianco - Rizzoli, 2015 -
Appena fuori città, un giovane vive in una grotta; parla a stento ed esce malvolentieri dal suo nascondiglio. Chi è quel ragazzo selvatico e com'è finito là? Se lo chiede Rolando Piras, goffo giornalista in cerca di promozione nella Sardegna di fine anni Cinquanta, che in lui intravvede lo scoop capace di portargli la gloria cui tanto aspira. Ma Toni, il ragazzo della grotta, ha ben altra storia da raccontare: è uno dei pochi sopravvissuti ai terribili bombardamenti che durante la Seconda guerra mondiale hanno raso al suolo la città. Attraverso i suoi occhi di dodicenne riviviamo quella tempesta di fuoco inaspettata e furiosa, che ha strappato a ognuno parenti e amici. Toni e Rolando Piras non potrebbero essere più diversi, ma il loro incontro avrà conseguenze inaspettate, sia per l'uno che per l'altro.
Gli anni della peste. E-book. Formato PDF Fabrizio Gatti - Rizzoli, 2013 -
Un giornalista infiltrato che si mette la tuta degli operai del gas per raccontare le follie di una banda di trafficanti di droga. Un killer della 'ndrangheta che al suo battesimo con la pistola non ha il coraggio di uccidere. Si guardano da lontano. Si studiano. Si incontrano. Due vite parallele. Un viaggio spietato. Dal Fortino della mala, il quartiere senza Stato di Milano, ai giorni della resa alla mafia, i nostri giorni. Il giornalista insegue la via dell'eroina in città e si ritrova al centro dell'estate atroce delle stragi di Cosa nostra. Rocco, vent'anni, il killer che rinuncia a uccidere, finisce in carcere. Con una sola ossessione: vendicare la morte di Luca, il suo capo, il suo compare fraterno, ammazzato su ordine dei clan. Il bisogno di vendetta di Rocco però si trasforma in desiderio di giustizia. Fino a convincerlo a testimoniare al maxiprocesso contro la 'ndrangheta al Nord. In cambio lo Stato gli offre la tutela e la possibilità di ricostruirsi una vita. Ma un mese prima dell'udienza, con un pretesto, gli toglie il programma di protezione. Rocco diventa così il primo pentito tradito dallo Stato. Il perché glielo rivela il giornalista che Rocco odiava fino al punto di volerlo gambizzare. Il perché è nelle confidenze di un funzionario di polizia che, già poche ore dopo le bombe di Cosa nostra a Milano e a Roma, parla di una trattativa in corso tra apparati dello Stato e boss. Il perché è nella realtà dei nostri giorni: dopo quell'estate atroce, l'Italia non è più la stessa. Rocco capisce così di essere una pedina sacrificata in nome della normalizzazione intorno a cui, da vent'anni ormai, convergono gli interessi di criminalità organizzata e apparati che si muovono trasversalmente nelle istituzioni. Fabrizio Gatti ci fa scoprire la mafia della porta accanto. Quella che si nasconde nei quartieri, negli uffici pubblici. Quella che ci tocca tutti da vicino. Quella che ha condannato l'Italia a diventare ciò che è. Il peso di cui ci dobbiamo liberare, se vogliamo tornare a sperare. Ma tu sai una cosa, sei obbligato a scriverla? No, no. Un giornalista non è obbligato a scrivere. Esiste il segreto professionale. E tu, da giornalista, Hai mai ammazzato qualcuno?
Dietrologia. I soldi non finiscono mai. E-book. Formato PDF Fabri Fibra - Rizzoli, 2012 -
Questo che hai fra le mani non è un romanzo né l'ennesima inutile autobiografia di un vip. È una scossa violentissima. È un elettroshock. È un manifesto politico. Chi lo ha scritto è il protagonista indiscusso della scena rap nel nostro Paese, Fabri Fibra, pluri-disco di platino. Lo ha scritto per dire che il rap, musica della ribellione e dell'emancipazione ovunque, da noi risuona a vuoto, trovando un terreno sterile per il proprio messaggio. Perché? Il problema è l'Italia, Paese che ha la delirante pretesa di paragonarsi con altre realtà socialmente avanzate, come la Francia, l'Inghilterra o gli Stati Uniti, ma è dominato da una generazione di vecchi che hanno schiacciato i giovani, hanno ucciso la creatività, hanno ipnotizzato le menti. È un "matrix", come lo definisce Fibra, una palude nella quale gli italiani sono felicemente intrappolati. I settantenni che non mollano il potere. Il mercato del lavoro blindato: o fai il mestiere di tuo padre (che faceva quello di suo padre), o non fai nulla. Una generazione persa nel web, le mamme che vestono da zoccole le figlie pensando che l'unica strada possibile passi per la seduzione, o meglio per la prostituzione. I grandi tabù: parlare di soldi, fare soldi, avere successo. La passione nostrana per le scorciatoie e per la contraffazione. In Italia basta apparire. Un unico sport, il calcio, canzoni e film tutti uguali, uomini e donne come clonati dalla tv. Nessuna possibilità di scegliere davvero. Chi decide veramente per l'Italia e per gli italiani? In un Paese in cui tutto è in mano a pochi, far rinascere la diversità è l'ultima vera sfida.