Beppe Sebaste eBooks
eBooks di Beppe Sebaste editi da Editori Laterza di Formato Epub
Beppe Sebaste ha esordito poco più che ventenne nella narrativa con L'ultimo buco nell'acqua(scritto con Giorgio Messori, Aelia Laelia 1983). È autore di libri di racconti, romanzi e saggi, tra cui ricordiamo Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei (Feltrinelli 1997), Tolbiac (Baldini Castoldi Dalai 2002), H.P. L'ultimo autista di Lady Diana (Einaudi 2007), Il libro dei maestri. Porte senza porta rewind (Luca Sossella editore 2010) e Fallire. Storia con fantasmi (produzione indipendente, 2015).
Panchine: Come uscire dal mondo senza uscirne. E-book. Formato EPUB Beppe Sebaste - Editori Laterza, 2018 -
La panchina è un luogo di sosta, un'utopia realizzata. È l'ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. È il margine sopraelevato della realtà, il posto ideale per osservare quello che accade, la gente che si muove, che vive, l'autobus che passa, i piccioni, le nuvole sopra la testa. Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l'immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario dello scendere in campo. Eppure una buona panchina fa sentire al riparo chi vi siede e fa apparire il suo ozio come un'attività di qualità superiore, da intenditore – un po' come quando al ristorante uno ordina un piatto molto semplice e il cuoco gli fa capire di considerarlo un buongustaio. Una panchina perfetta è come una piega del mondo, una zona franca, liberata o salvata, dove il semplice sedersi è già in sé una meditazione. Non è necessario che sia sullo Stelvio o sulla Promenade des Anglais o davanti allo skyline di Manhattan: è la panchina che definisce il centro dell'universo.
Oggetti smarriti e altre apparizioni. E-book. Formato EPUB Beppe Sebaste - Editori Laterza, 2012 -
Sono tanti gli oggetti smarriti e i fantasmi nelle nostre vite. Il catalogo è questo.Mazzi di chiavi, telefoni, biglietti da visita, occhiali da sole, documenti e palloncini colorati scappati via da mani bambine. Ma anche gli ego individuali, i soggetti intesi come idee e storie che perdono e si perdono fino a un gesto che affiora in un ricordo. «Mi ha guidato nella scelta unidea dei margini, forse anche unidea del fantasma. I fantasmi sono dolorosi, i fantasmi sono necessari. I fantasmi sono quello che ci manca e se la felicità è quello che ci manca, disse una volta Carmelo Bene, essa ci deve mancare. Oggetti smarriti sono frasi, racconti, avventure, occasioni, protocolli di esperienza, alcuni recentissimi, altri remoti. Hanno in comune, oltre a una scrittura ibrida, tra il documentario e la finzione, il sentimento di essere perduti».