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eBooks di C L editi da Baldini Castoldi di Formato Pdf

EBOOK   9788868659271

Per i ladri e le puttane sono Gesù bambino: Vita e opere di Lucio Dalla. E-book. Formato PDF Luca Beatrice   -  Baldini+Castoldi, 2016  - 

«Mi manca tutto di te. Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande. Ti volevo e ti voglio bene.» Adriano Celentano «Era un uomo profondamente vivace. Ecco: uno che viveva senza risparmi e senza paura di esaurire l’entusiasmo. Un vero testimone della musica, uno che per la musica ha vissuto.» Francesco Guccini Lucio Dalla è uno dei più grandi musicisti italiani di sempre. Riservatissimo nella sua vita privata, ha invece sempre dato tutto di sé nei concerti, nei dischi e nelle apparizioni pubbliche. Finalmente un libro racconta la sua vita e le sue opere, grazie anche alle testimonianze di chi lo ha conosciuto. Una vita intensa e sempre vissuta controcorrente che lo ha portato a diventare un classico della nostra cultura nazionale «È da quello squarcio di cielo e di cuore che vi ascolterò anche quando nessuno mi vorrà ascoltare, che vi cercherò ancora anche se non mi verrete più a cercare. È da lì in alto, fino a quando ci sarà una finestra, che il mio cuore continuerà a cantare.» Lucio Dalla

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EBOOK   9788868658885

Nessuno dei due. E-book. Formato PDF Lucia Vasini   -  Baldini+Castoldi, 2015  - 

Una storia d’amore e di teatro che con grazia trascina e diverte. Di due uomini che amano la stessa donna, per anni, e della donna che ama tutti e due, per anni. Ma i due uomini e la donna amano soprattutto il Teatro, palcoscenico di scherzi pericolosi del cuore e della passione. Lucia Vasini, studentessa della provincia romagnola, arriva nella grande città, la Milano degli anni Settanta, per frequentare la Scuola di teatro del Piccolo. La gioia di vivere e di fare era tutt’uno con questa città. Gli incontri con i grandi del Teatro, come quello con Giorgio Strehler, le stanze prese in affitto. Fino al matrimonio con Maurizio Corradi («Mauri») e l’incontro con Paolo Rossi, un uomo romantico, con un’energia pazzesca che le fa conoscere il mondo del cabaret e la porta ovunque con la sua Renault bianca, mezza sfasciata. Si innamorano quasi subito. E poi conosce un giovane regista teatrale, pieno di talento: Giampiero Solari. E Lucia ancora una volta si innamora… Chi sceglierà alla fine? «Quando ero ragazza lessi una biografia di Lou Andreas-Salomé e mi soffermai a pensare alla storia d’amore fra lei, Rilke e Friedrich Nietzsche. Ero perplessa, non capivo. Non ritenevo possibile amare due persone, non vi ho mai creduto, neppure negli anni della rivoluzione culturale post ’68, quelli dell’amore libero e della coppia aperta. Lessi quel libro nel 1977 prima di incontrare Paolo Rossi e Giampiero Solari. Ero innamorata di Paolo e poi mi sono innamorata di Giampiero… e solo allora me ne sono ricordata. E compresi che anche io, come lei, ero innamorata del teatro. E di entrambi. E che il teatro ci avrebbe uniti con il suo amore più grande.»

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EBOOK   9788868658045

Quella certa dipendenza dal tasto invio. E-book. Formato PDF Lucia Del Pasqua   -  Baldini+Castoldi, 2015  - 

Un gatto per il quale Penelope nutre un amore sconfinato, e viceversa, per questo l’ha chiamato Saffo, un Mac dove scrivere noiosissimi e inutili pezzi sulle ultime tendenze, un piccolo bilocale, e la decisione di essere una fashion blogger di professione, e quindi vivere di hashtag, e di soventi manifestazioni di ipotetici influencer. Penelope odia la moda ma ci lavora, odia quelli della moda, ma ci esce, non ha un buon rapporto con i social network, ma ci campa, sogna le chiamate al telefono fisso e invece manda messaggini con facce, simboli e parole mozzate, non ha mai avuto storie, ma ha tanti uomini, perché ha sempre pensato che l’Illuminismo fosse più conveniente del Romanticismo. Fino a quando conosce Yiannis, su Facebook. Peccato viva ad Atene. Dopo mesi di chat i due concretizzano il rapporto virtuale materializzandosi a Parigi, dove Penelope avrebbe dovuto iniziare un libro. Da lì è tutto un rimbalzare tra Italia e Grecia, mentre Penelope da libertina e cinica diventa sempre più gelosa e paranoica, e Yiannis di conseguenza distaccato. Era meglio essere «illuminista». #premiinvia «Oggi siamo tutti in ritardo (perché tanto basta un messaggio) e ritardati, capaci di dire tutto con le dita e niente con la bocca. Eroi con il pollice, conigli con la lingua. Io, comunque, odio il tasto Invio, è bipolare: ci sono dentro delle particelle disturbate che ti trasmettono felicità o tristezza, in ogni caso ansia. Come adesso: sto scrivendo e a un certo punto mi trovo con l’indice sospeso sopra quella freccetta bianca, perché se invio ci sarà una conseguenza, se non invio ce ne sarà un’altra. Non so cosa fare. Sei tu che schiacci il tasto, ma è anche lui che si fa schiacciare, è il tasto delle decisioni, che lo schiacci o no sei costretta a scegliere.»

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