Carlo Goldoni eBooks
eBooks di Carlo Goldoni editi da Rea Multimedia di Formato Mobipocket
Le baruffe chiozzotte. E-book. Formato Mobipocket Carlo Goldoni - Rea Multimedia, 2013 -
“Mondo e teatro sono i due libri sui quali ho più meditato e di cui non mi pentirò mai di essermi servito”. Con questa frase Carlo Goldoni riassume tutta la sua attività di letterato e di uomo di scena, intendendo come mondo l’esperienza diretta della società a lui contemporanea e per teatro la pratica diretta della realtà del palcoscenico. La sua poetica difatti ribadisce la necessità di dare verosimiglianza a personaggi ed ambienti creando una nuova commedia italiana che, a differenza di quella francese, vede realizzarsi sulla scena il disegno di più caratteri e non di uno solo predominante. La baruffe chiozzotte, scritta nel 1762 in dialetto veneziano, narra dei bisticci di alcune famiglie di pescatori di Chioggia.
La bottega del Caffè. E-book. Formato Mobipocket Carlo Goldoni - Rea Multimedia, 2013 -
“Mondo e teatro sono i due libri sui quali ho più meditato e di cui non mi pentirò mai di essermi servito”. Con questa frase Carlo Goldoni riassume tutta la sua attività di letterato e di uomo di scena, intendendo come mondo l’esperienza diretta della società a lui contemporanea e per teatro la pratica diretta della realtà del palcoscenico. La sua poetica difatti ribadisce la necessità di dare verosimiglianza a personaggi ed ambienti creando una nuova commedia italiana che, a differenza di quella francese, vede realizzarsi sulla scena il disegno di più caratteri e non di uno solo predominante. La bottega del Caffè, scritta nel 1750, narra le vicende dei personaggi che frequentano il caffè gestito da Ridolfo. Vittima del maldicente Don Marzio è Eugenio, un giovane mercante che ha perso enormi somme alla bisca.
La locandiera. E-book. Formato Mobipocket Carlo Goldoni - Rea Multimedia, 2013 -
“Mondo e teatro sono i due libri sui quali ho più meditato e di cui non mi pentirò mai di essermi servito”. Con questa frase Carlo Goldoni riassume tutta la sua attività di letterato e di uomo di scena, intendendo come mondo l’esperienza diretta della società a lui contemporanea e per teatro la pratica diretta della realtà del palcoscenico. La sua poetica difatti ribadisce la necessità di dare verosimiglianza a personaggi ed ambienti creando una nuova commedia italiana che, a differenza di quella francese, vede realizzarsi sulla scena il disegno di più caratteri e non di uno solo predominante. La locandiera, scritto nel 1752, narra la storia della bella Mirandolina, maestra nel far innamorare gli uomini, divertendosi a giocare con i sentimenti degli ospiti della locanda.