Cristina Manzo eBooks
eBooks di Cristina Manzo editi da Elison Publishing di Formato Mobipocket
Dalla mistica di Isaac Luria al Dio di Hans Jonas impotente contro il male della Shoah. E-book. Formato Mobipocket Cristina Manzo - Elison Publishing, 2016 -
Tra gli interrogativi che ci poniamo, c’è quello di capire cosa genera l’esistenza del male, soprattutto, quando colpisce persone buone e già sfortunate. D’altro canto come si fa a parlare di una retribuzione corretta del male? Della misura in cui un uomo può averlo «meritato»? E se a deciderlo è il Dio che noi conosciamo, buono e misericordioso, perché dovrebbe dispensare male al suo popolo, senza intervenire sulla sua sofferenza? Il male è realtà positiva nella sua negatività. Si è liberi di essere o di non essere liberi. Il paradosso dell’Olocausto, derivò da questa scelta di libertà all’incatenamento che il popolo tedesco scelse volontariamente, aderendo all’ideologia dell’hitlerismo. I carnefici e le vittime di Auschwitz, si sono dimostrati non-liberi in modi differenti. Il filosofo ebreo Hans Jonas, che ha vissuto in prima persona la tragica esperienza dell’Olocausto e, che essendo ebreo appartiene proprio al «popolo eletto di Dio», sente di non poter accettare passivamente la Sua assenza durante questa catastrofe e, rielaborando la nozione mistica della contrazione di Dio di Luria, cerca di evidenziarne la Sua impotenza durante Auschwitz.
L'enigma del tempo tra filosofia e cinema. E-book. Formato Mobipocket Cristina Manzo - Elison Publishing, 2016 -
Oggi l’umanità è presa da una corsa continua. Persino l’infanzia vive un tempo programmato. Il tempo è stato sempre uno dei soggetti principali della speculazione filosofica. S. Agostino, ha trattato l’enigma in questione dedicandogli un intero libro, l’XI, delle sue Confessioni. Dopo H. Bergson, G. Deleuze è stato il filosofo che si è maggiormente interessato all’argomento «tempo» nel campo del cinema; nei suoi due celebri volumi L’immagine spazio e L’immagine tempo, tutto il suo lavoro è da intendersi da un inedito punto di vista, quello filosofico: «Il cinema ha il potere di trasformare il tempo, nella materia del desiderio, oltrepassando la geometria dell’orologio» Finora l’uomo è riuscito a scoprire e codificare solo alcuni dei tanti aspetti del mistero del tempo e non ha saputo interiorizzarlo, smarrendone il senso autentico. Il tempo sfugge se noi lo rincorriamo, proprio perché esso è dentro di noi. Sarà solo imparando a godere ogni istante, annullandosi nel presente senza rimuginare sul passato e senza cercare di anticipare il futuro che si potrà, forse, dare scacco matto al tempo. Lo diceva anche il grande Gandhi «Voi occidentali, avete l’ora ma non avete mai il tempo».
Essenza del male e assenza di Dio nella Shoah. E-book. Formato Mobipocket Cristina Manzo - Elison Publishing, 2015 -
L’interrogativo sul/del male storico, che ha caratterizzato l’evento della Shoah ebraica, resterà sempre presente per l’umanità. C’è un bisogno profondo di sondare questo campo delicato e di confine del dolore personale e universale con cui deve misurarsi, ogni interrogazione filosofica o teologica, ma anche la semplice domanda dell’uomo che vive il quotidiano. Auschwitz è il segno del Bene che viene negato, che si è volutamente deciso di non attuare lasciando avanzare il male, che perseguita l’umano e costringe a rispondere: è responsabilità per/e davanti ad altri. Nell’interpretazione di Lévinas il nazismo rappresenta la rivelazione della possibilità ontologica che insidia l'umanità, quella dell'emergere del male elementale, come scatenamento degli istinti e dei sentimenti primordiali, bestiali, istintuali. Messa così, però, il vero male totalitario diventa una potenzialità insita nel più intimo essere dell'uomo di ogni tempo. Il limite che separa la vittima dal carnefice e, che prontamente ne ribalta i ruoli è così infinitamente sottile, che è per questo motivo che occorre essere vigili: quell’inferno, in cui il Male diventa «banale», è sempre dietro l’angolo.