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eBooks di D A editi da Ponte Alle Grazie di Formato Pdf
Leadershit. Rottamare la vecchia mistica della leadership e farci spazio nel mondo. E-book. Formato PDF Andrea Vitullo - Ponte Alle Grazie, 2011 -
Le parole sono importanti! urlava uno sconsolato personaggio di Nanni Moretti. Ci sono parole che invecchiano o che vengono abusate, svuotandosi di significato. Questo sembra essere il destino della leadership, termine così potente da aver ispirato una vera e propria mistica, simile a un mantra in grado di guarire ogni malattia sociale, economica, politica. Abbiamo ancora bisogno del leader titanico, decisionista, ma al tempo stesso così anacronistico e ingombrante? Forse no. Forse è giunto il momento di fare spazio a una logica non più verticistica, ma orizzontale, di rete, incarnata dalla leadershit: il dilagare del web e dei social network ne sono un sintomo evidente. Esercitare la leadershit significa condividere e integrare il potere, le informazioni, le scelte, rifiutare le certezze calate dall'alto e accettare la complessità, cogliendone la ricchezza. In una parola, pensare insieme. In questo scenario non è casuale che, alla vecchia figura del leader immancabilmente maschio si sostituisca sempre di più un'immagine dal respiro femminile, orientata al futuro e non più alla conservazione, simbolo concreto di accoglienza e relazione, calore e fiducia.
Il viaggiatore del secolo. E-book. Formato PDF Andres Neuman - Ponte Alle Grazie, 2013 -
Germania, XIX secolo. Nella sperduta cittadina di Wandernburgo approda una notte Hans, giovane traduttore giramondo. Quella che sembra una tappa nel suo viaggio si trasforma nella più inesorabile e splendida delle trappole: l’incontro con un circolo letterario e con un saggio suonatore di organetto; una catena di misteriosi delitti; e soprattutto l’amore memorabile per Sophie, donna profondamente sensuale e intellettualmente stimolante, un amore che farà «tremare letti e libri»: tutto lo trattiene in questo luogo bizzarro e senza confini, dove le strade cambiano sempre posizione e da dove nessuno sembra sia mai riuscito a ripartire. Facendo eco a Goethe, Borges, Calvino, Il viaggiatore del secolo propone un ambizioso esperimento: leggere l’Ottocento con lo sguardo del ventunesimo secolo. Vero e proprio dialogo fra il grande romanzo ottocentesco e le moderne avanguardie, questo «romanzo totale» è un ponte fra la storia e i temi del nostro presente globale: le migrazioni, i nuovi nazionalismi, l’emancipazione della donna. Adorato dalla critica, vendutissimo nei paesi di lingua spagnola, in corso di traduzione in tutto il mondo, Il viaggiatore del secolo è il capolavoro di questo scrittore ispano-argentino che, a soli trentatré anni, promette di essere un classico del nostro futuro.
Finanza per indignati. E-book. Formato PDF Andrea Baranes - Ponte Alle Grazie, 2012 -
*** NUOVA EDIZIONE 2014*** 2012: l’Italia è in recessione. Cittadini e lavoratori pagheranno di nuovo il conto di una crisi causata da una finanza-casinò ai cui profitti non partecipano, ma di cui scontano le perdite. La speculazione prosegue indisturbata, mentre i piani di austerità, ci si dice, costituiscono i soli modi per «restituire fiducia ai mercati». Restituire fiducia: come se al contrario non fosse il sistema finanziario a doversi riconquistare la nostra fiducia. Sentiamo parlare tutti i giorni di debito pubblico, di derivati, di spread: ma è difficile capirci qualcosa, e sembra difficilissimo intervenire come singoli per cambiare le cose. Non è complicato comprendere la finanza, e neppure agire in prima persona: Finanza per indignati lo dimostra, partendo dagli argomenti più semplici – cos’è la finanza, come funzionano le borse e le banche – e conducendo progressivamente il lettore a comprendere a fondo i meccanismi della speculazione, i nuovi strumenti finanziari, la situazione dei conti italiani, l’impasse dell’Europa. Negli ultimi illuminanti capitoli, il lettore avrà gli strumenti per valutare con cognizione di causa le soluzioni indicate dagli economisti critici e dai movimenti di protesta di tutto il mondo: e, siamo pronti a scommetterci, si ritroverà più indignato di prima, ma meno pessimista e meno disposto a tollerare soprusi nel nome del (presunto) Libero Mercato.