Dante eBooks
eBooks di Dante editi da Scrivere di Formato Mobipocket
Divina Commedia. E-book. Formato Mobipocket Dante Alighieri - Scrivere, 2013 -
La "Divina Commedia" è un poema di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina. Composta tra il 1304 e il 1321, la Commedia è l'opera più celebre di Dante, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale; conosciuta e studiata in tutto il mondo, è ritenuta uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi. Il poema è diviso in tre parti, chiamate cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna delle quali composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto introduttivo).
De vulgari eloquentia. E-book. Formato Mobipocket Dante Alighieri - Scrivere, 2012 -
Il "De vulgari eloquentia" è un trattato in lingua latina scritto da Dante Alighieri tra il 1303 e il 1304. Composto da un primo libro intero e da 14 capitoli del secondo libro, era inizialmente destinato a comprendere quattro libri. Pur affrontando il tema della lingua volgare, fu scritto in latino perché gli interlocutori a cui Dante si rivolse appartenevano all'élite culturale del tempo, che forte della tradizione della letteratura classica riteneva il latino senz'altro superiore a qualsiasi volgare, ma anche per conferire alla lingua volgare una maggior dignità: il latino era infatti usato soltanto per scrivere di legge, religione e trattati internazionali, cioè argomenti della massima importanza. Dante si lanciò in una appassionata difesa del volgare, dicendo che meritava di diventare una lingua illustre in grado di competere se non uguagliare la lingua di Virgilio. De vulgari eloquentia est tractatus de linguis Romanicis, dialectis Italicis, litteris in his sermonibus compositis, et optimo sermone eligendo. Latine scriptus est a poeta Italico Dante Alagherio anno fere 1304. In mente habuit quattuor libros de hac re scribere, sed duos tantum confecit. In enumeratione sermonum Romanicorum, Dantes primus ille distinctionem facit secundum verbum affirmationis inter linguas Francogalliae septentrionalis (lingua d'oïl), Provinciae (lingua d'oc), Italiae (lingua de sí). Opus Latine scriptum est quod Dantes vult persuadere doctis aetatis suae Italicam linguam ad omnia argumenta tractanda aptam esse et facultates varias et diversas habere ita ut docti quoque ea lingua uti cum dignitate possint.
La Divina Commedia. E-book. Formato Mobipocket Dante Alighieri - Scrivere, 2011 -
La "Divina Commedia" è un poema di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina. Composta tra il 1304 e il 1321, la Commedia è l'opera più celebre di Dante, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale; conosciuta e studiata in tutto il mondo, è ritenuta uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi.Il poema è diviso in tre parti, chiamate cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna delle quali composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto introduttivo). Il poeta narra di un viaggio attraverso i tre regni ultraterreni che lo condurrà fino alla visione della Trinità. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica dell'oltretomba cristiano è un culmine della visione medioevale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica.L'opera ebbe subito uno straordinario successo, e contribuì in maniera determinante al processo di consolidamento del dialetto toscano come lingua italiana. Il testo, del quale non si possiede l'autografo, fu copiato sin dai primissimi anni della sua diffusione, e fino all'avvento della stampa, in un ampio numero di manoscritti. Parallelamente si diffuse la pratica della chiosa e del commento al testo, dando vita a una tradizione di letture e di studi danteschi mai interrotta sino ai nostri giorni.La Commedia, pur proseguendo molti dei modi caratteristici della letteratura e dello stile medievali (ispirazione religiosa, fine morale, linguaggio e stile basati sulla percezione visiva e immediata delle cose), è profondamente innovativa, poiché tende a una rappresentazione ampia e drammatica della realtà.