Deledda Grazia eBooks

eBooks di Deledda Grazia editi da Rea Multimedia di Formato Mobipocket

Chi cerca i libri di Grazia Deledda trova un'immersione profonda nella Sardegna arcaica, esplorata attraverso una lente psicologica e naturalista. Seguire i libri in ordine cronologico di Grazia Deledda permette al lettore di apprezzare l'evoluzione di una scrittura che ha saputo fondere il folclore isolano con le inquietudini dell'animo umano, delineando un percorso letterario unico che le ha conferito un posto di rilievo nella letteratura italiana del Novecento.

Biografia dell'autore

Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871. Autodidatta, coltiva sin da giovane una precoce vocazione letteraria che la porta ad allontanarsi gradualmente dalle convenzioni regionali per approdare a una dimensione narrativa di respiro europeo. Il suo profondo legame con la Sardegna, intesa come scenario simbolico di passioni universali, caratterizza tutta la sua vasta produzione. Nel 1926 è insignita del Premio Nobel per la Letteratura, riconoscimento che ne consacra la poetica. Muore a Roma nel 1936, lasciando un'eredità letteraria che continua a essere studiata per la sua capacità di coniugare realismo e introspezione lirica.

Stile di scrittura

I libri di Grazia Deledda si distinguono per uno stile asciutto e denso, capace di descrivere la tragedia umana con toni quasi fiabeschi e fatalisti. La sua opera più celebre, Canne al vento, incarna perfettamente questa sensibilità, dove il destino dei personaggi si intreccia con il paesaggio aspro della Sardegna, trasformando la natura in un interlocutore vivo. Attraverso i drammi dei fratelli Pintor o le vicende intime descritte in Elias Portolu, l'autrice indaga magistralmente il peso del peccato, il rimorso e la ricerca di redenzione, temi che rendono la sua prosa eterna e profondamente toccante.


EBOOK   9788874170890

Canne al vento. E-book. Formato Mobipocket Grazia Deledda   -  Rea Multimedia, 2011  - 

Grazia Deledda, scrittrice autodidatta e premio Nobel per la Letteratura nel 1926, sfugge per il suo stile ad ogni catalogazione di corrente. Nel romanzo Canne al vento del 1913, allude al tema profondo della fragilità umana e del dolore dell'esistenza e in questa direzione si svolgono le riflessioni e le fantasie del servo Efix, nell’ambito di un cattolicesimo primitivo e semplice, come la coscienza del protagonista, confinante con una dimensione tutta prelogica e inserita all’interno di un mondo governato da leggi immutabili. Altro tema fondamentale della scrittura della Deledda è l’intensa comunione fra luoghi e figure, fra stati d’animo e paesaggio, che si ispira a quello nativo ed aspro della Sardegna.

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EBOOK   9788874172955

Fiabe della Sardegna. E-book. Formato Mobipocket Grazia Deledda   -  Rea Multimedia, 2013  - 

Contos de fuchile - racconti da focolare - con questo dolce nome che rievoca tutta la tiepida serenità delle lunghe serate famigliari passate accanto al paterno camino, da noi vengono chiamate le fiabe, le leggende e tutte le narrazioni favolose e meravigliose, smarrite nella nebbia di epoche diverse dalla nostra. Il popolo sardo, specialmente nelle montagne selvagge e negli altipiani desolati dove il paesaggio ha in se stesso qualcosa di misterioso e di leggendario, con le sue linee silenziose e deserte o con l'ombra intensa dei boschi dirupati, è seriamente immaginoso, pieno di superstizioni bizzarre e infinite. Nella stretta mancanza di denari in cui si trova ha bisogno di figurarsi tesori immensi, senza fine, nascosti sotto i suoi poveri piedi, sicché, dando retta alle dicerie vaghe, sussurrate a mezza voce, con un tremito nell'accento e un lampo negli occhi, si crederebbe che il sottosuolo di tutta l'isola è sparso di monete d'oro e di perle preziose - dall'introduzione di Grazia Deledda.

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