Eschilo eBooks

eBooks di Eschilo editi da Newton Compton Editori di Formato Mobipocket

Eschilo nasce a Eleusi nel 525, da nobile famiglia. Della sua vita, come di quella degli altri grandi tragici greci, Sofocle ed Euripide, si sa molto poco. Fu accusato di aver divulgato i misteri eleusini, di cui era seguace. Partecipò alle guerre persiane contro Dario e contro Serese. Fu alla corte di Ierone di Siracusa. Morì a Gela nel 456-55 in cisrcostanze misteriose. Delle novanta tragedie che gli vengono attribuite dagli antichi, solo sette sono sopravvissute: Prometeo, incatenato, I Persiani, I Sette contro Tebe, Le Supplici, l'Orestea, (Agamennone, Coefore, Eumenidi). L'Orestea è l'unica trilogia completa di tutta la produzione greca.
EBOOK   9788854138469

Tutte le tragedie: I persiani-I sette a Tebe-Le supplici-Prometeo incatenato-Agammenone-Le coefore-Le eumenidi. Ediz. integrali. E-book. Formato Mobipocket Eschilo   -  Newton Compton Editori, 2013  - 

I Persiani, I Sette a Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, Agamennone, Le Coefore, Le EumenidiTraduzioni di Enzo Mandruzzato, Leone Traverso, Manara ValgimigliEdizioni integraliEschilo è il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.C. La cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell’universo a una concezione più razionale. L’idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un’organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. I protagonisti delle tragedie di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessità, ma anche responsabili delle proprie scelte. I suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a Clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondità emotiva.«È dolce continuare il tempo tra le ardenti speranze, in una luce che rallegra e nutre. Noi rabbrividiamo a vederti sfinire in tante pene. Tu non temesti Zeus. Nel tuo pensiero profondo adori gli uomini, Prometeo.»Eschilonacque a Eleusi nel 525 o 524 a.C. da una famiglia benestante. Oltre che tragediografo fu attore e musicista. Partecipò alle guerre persiane e soggiornò più volte in Sicilia dove, alla corte di Ierone di Siracusa, entrò in contatto con i circoli pitagorici. Si tramandano i titoli di 73 opere a lui attribuite, ma di queste solo sette tragedie sono giunte fino a noi. La Newton Compton ha pubblicato tutte le tragedie di Eschilo anche nel volume I tragici greci (Eschilo, Sofocle, Euripide).

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