Federica Sciarelli eBooks
eBooks di Federica Sciarelli editi da Rizzoli di Formato Epub
Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta. E-book. Formato EPUB Federica Sciarelli - Rizzoli, 2015 -
ROMA, 1977. Mentre la polizia è alle prese con le Brigate Rosse, un potente clan criminale allunga le mani sulla città, monopolizza lo spaccio di droga e semina terrore a suon di piombo. È la banda della Magliana, un gruppo di affiliati che si spartiscono 600 miliardi di lire l'anno, in buoni affari con mafia, camorra e 'ndrangheta, ma anche con gli ambienti della politica e dell'estrema destra. Dopo dieci anni di sangue quasi tutti i componenti della banda sono morti ammazzati, da rivali o ex amici. In queste pagine, Federica Sciarelli raccoglie la testimonianza di Antonio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti. Il risultato è un viaggio negli inferi del vorticoso giro di affari sporchi, faide e vendette personali. Scritto come un romanzo, Con il sangue agli occhi rivela il ruolo giocato dalla banda in molte vicende di cronaca di quegli anni - dal sequestro Moro al delitto Pecorelli, fino all'attentato punitivo a Roberto Rosone, vicepresidente del Banco Ambrosiano -, portando alla luce i particolari inediti di alcuni dei più oscuri intrighi di potere della recente storia d'Italia.
Il mostro innocente. La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia. E-book. Formato EPUB Federica Sciarelli - Rizzoli, 2011 -
Fra il 1924 e il 1928 Roma è sconvolta da una serie di rapimenti, stupri e omicidi. La stampa si butta a capofitto sulla vicenda, senza risparmiare ai lettori i particolari più morbosi delle sevizie subite dalle vittime, tutte bambine tra i due e i nove anni. L'opinione pubblica inorridisce e invoca al più presto l'arresto del colpevole. Sono gli anni dell'omicidio Matteotti, gli anni cioè delle prove di forza del regime fascista che non ammette debolezze o esitazioni. Per questo interviene a fare pressione sulla polizia Mussolini in persona: come scrivono i giornali dell'epoca, "rabbrividendo nelle più profonde fibre del suo tenerissimo cuore di padre" chiede che, una volta per tutte, quegli orribili delitti vengano puniti. Serve un capro espiatorio. Lo sfortunato si chiama Gino Girolimoni: contro di lui si costruisce un castello indiziario fragilissimo, eppure l'uomo finisce in carcere. Rilasciato in sordina, su di lui resta per tutta la vita il marchio dell'infamia: termina i suoi giorni in miseria, ricordato da tutti come il mostro di Roma. Perché quest'uomo ha dovuto pagare? Chi si voleva coprire accusando un innocente? In una ricostruzione avvincente e documentata, Federica Sciarelli ed Emmanuele Agostini svelano tutti i retroscena di una vicenda giudiziaria esemplare per la strumentalizzazione politica che se ne fece. Rileggendo le testimonianze e i verbali dell'epoca, con sguardo lucido e imparziale, mettono in luce le contraddizioni e la superficialità nelle indagini. Seguendo l'inchiesta da una nuova prospettiva, gli autori arrivano a sfiorare una terribile verità. E a rendere finalmente giustizia a Girolimoni, da tutti considerato colpevole fino a prova contraria.
Per Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni. E-book. Formato EPUB Federica Sciarelli - Rizzoli, 2011 -
“Sai, sorellina, sembra quasi che nessuno volesse trovarti ma che tanti sapessero dov’eri.” Le colpe di chi ha ucciso, le menzogne di chi ha taciuto, la verità di chi ha sofferto. Il racconto del fratelli di Elisa Claps in una serrata inchiesta giornalistica. Il 12 settembre 1993, a Potenza, scompare Elisa Claps, 16 anni. Alla sua amica Eliana ha detto di doversi allontanare solo qualche minuto per incontrare alla chiesa della Santissima Trinità Danilo Restivo, poco più grande di lei, che da tempo la corteggia. Da allora, più nulla. Subito i sospetti dei familiari si concentrano su quel ragazzo un po’ strano, che non è in grado di fornire un alibi attendibile. È il principale indiziato eppure viene processato solo per falsa testimonianza. Anche se tutto fin dall’inizio sembrava condurre a lui, una lunga serie di depistaggi ha inquinato le indagini: testimoni che affermavano di aver avvistato Elisa, leggerezze nella raccolta delle prove, false piste costruite ad hoc. Per diciassette lunghi anni la famiglia Claps si è battuta per la verità, convinta che molte delle persone coinvolte abbiano contribuito ad offuscarla. Nel 2010 la svolta: il 17 marzo il cadavere di Elisa viene rinvenuto proprio nel sottotetto della chiesa in cui era sparita. Due mesi dopo le autorità inglesi arrestano Restivo per l’omicidio della vicina di casa Heather Barnett. L’anno successivo arriva la conferma: ci sono tracce del dna di Restivo sulla maglia che Elisa indossava il giorno della scomparsa, come rende noto il 9 marzo 2011 Chi l’ha visto?, che ha sempre seguito da vicino l’intera vicenda. Una scoperta che, come racconta Gildo Claps in queste pagine scritte con Federica Sciarelli, apre molti interrogativi e aggiunge rabbia all’angoscia e alla disperazione: possibile che nessuno abbia mai visto quel corpo prima del ritrovamento ufficiale? Chi aveva interesse a nascondere la verità?