Filippo eBooks
eBooks di Filippo editi da Aletti Editore di Formato Mobipocket
Sono un poeta, un grido unanime. Sono un grumo di sogni. E-book. Formato Mobipocket Filippo Marinelli - Aletti Editore, 2016 -
La scritta parola cerca sempre nuovi percorsi e traiettorie da principiare, e questa raccolta, che si colloca in un più ampio progetto che ospiterà poeti e versi, raffigura un ossimoro: è un’antologia di tre autori, tuttavia si può esaminare come una monografia, sia per numero di testi presentati dai singoli autori, sia per impostazione e veste grafica. Sono un poeta, un grido unanime. Sono un grumo di sogni, inserendosi nella tradizione letteraria e artistica dei grandi centri urbani (Parigi, Londra, Berlino, Venezia, Napoli, Palermo, Atene etc), che hanno realizzato stagioni indimenticabili della storia della cultura mondiale, ci indica che la poesia è dialogo, confronto e conoscenza. Prendendo a prestito le parole di Carl Sandburg “La poesia è un’eco, che chiede all’ombra di ballare”, ci accingiamo a leggere i versi di Luigi Arena con COME UN’ABITUDINE, Ilaria Gregorio con Granelli di lago, Filippo Marinelli con ORME DI BATTIGIA SILENTE, sperando che la nostra eco possa trovare sintonie con le tonalità dei versi proposti. Infine, vi propongo come punto di partenza e di riflessione, la frase che dà il titolo a questa silloge: Sono un poeta, un grido unanime. Sono un grumo di sogni di Giuseppe Ungaretti.
Raccolta di poesie. E-book. Formato Mobipocket Filippo Diodati - Aletti Editore, 2016 -
Filippo Diodati nasce a San Polo dei Cavalieri, un piccolo paese in provincia di Roma, il 15 novembre del 1942. Ex paracadutista militare, nella vita ha anche lavorato alle dipendenze di una banca. Sposato nel lontano 1964, è padre di tre figlie e nonno di ben sei nipoti. Ora in pensione, si dedica alla scrittura, passione che lo accompagna da sempre. Ed in particolar modo la sua poesia racconta situazioni di vita, affetti e amori.
Africano. E-book. Formato Mobipocket Filippo Pistore - Aletti Editore, 2014 -
"Il titolo dell'opera, 'Africano', implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno di 'Africano' si susseguono, in ordine alfabetico: Anna Algieri con la raccolta Liriche in libertà; Maria Costa con Quello che il cuore mi dice; Mario Dainese con Frantumi di vita; Lisa Di Giovanni con La quinta parete; Monica Lautieri con Il giorno della camelia bianca; Filippo Pistore con Ricordi dal profondo." (Tratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti)