Filippo La Porta eBooks

eBooks di Filippo La Porta editi da Bompiani di Formato Pdf

Critico letterario e saggista, collabora regolarmente con il «Domenicale» del «Sole 24 ore» e con il «Messaggero»; ha inoltre una rubrica sul settimanale «Left». Tra le sue numerose pubblicazioni nell’ambito degli studi letterari ricordiamo La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri, 1995 e nuova edizione 1999), Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (Feltrinelli, 1997), Dizionario della critica militante (con Giuseppe Leonelli) (Bompiani, 2007), Maestri irregolari (Bollati Boringhieri, 2007), con cui ha vinto il premio De Lollis di Chieti, Un’idea dell’Italia. L’attualità nazionale nei libri (Aragno, 2012) e Pasolini (il Mulino, 2012).
EBOOK   9788858777657

Il bene e gli altri: Dante e un'etica per il nuovo millennio. E-book. Formato PDF Filippo La Porta   -  Bompiani, 2018  - 

Come educare oggi un giovane immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'"inattuale" Dante – uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile – può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: "È bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie". Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della Commedia, dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di "ascoltare" gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.

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EBOOK   9788858761434

Dizionario della critica militante: Letteratura e mondo contemporaneo. E-book. Formato PDF Filippo La Porta   -  Bompiani, 2013  - 

In quali ambiti si muove la nuova critica italiana, quella degli anni Ottanta e degli anni Novanta e oltre? Non si tratta, per quanti appartengono a una critica "militante", di fornire un semplice e a volte frettoloso giudizio sui libri che si pubblicano. I critici autentici, attraverso l'analisi dei testi, giungono spesso ad aprire un discorso sulla società italiana, a passare dalla critica di un libro o di una scuola a una appassionata disamina di tutta la cultura, indicandone non di rado i compiti e i limiti, e a volte la necessità di superarli. Così la critica si fa ripensamento del presente alla luce di una tradizione che non si può ignorare, e insieme paladina di una autentica idea di modernità. Era necessario che una così completa "critica della critica" giungesse a integrare e ampliare i molti discorsi sulla narrativa o la poesia. È il compito arduo e splendidamente raggiunto che si sono dati Giuseppe Leonelli (per gli anni Ottanta) e Filippo La Porta (per gli anni Novanta), in un libro di affascinante lettura che, accanto ai nomi più classici della critica italiana, studiate sempre in tutta la loro autentica "contemporaneità", non dimentica le figure più originali, più isolate e nuove, ma non per questo meno significative. Completa il libro di un dizionario bio-bibliografico (a cura di Caterina Marinucci) dei critici italiani, facendone anche un utilissimo strumento di consultazione.

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EBOOK   9788858784181

Eretico controvoglia: Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà. E-book. Formato PDF Filippo La Porta   -  Bompiani, 2019  - 

Discepolo di Andrea Caffi, amico di Moravia, di Hannah Arendt, di Camus e di Malraux, con cui combatté in Spagna, Nicola Chiaromonte fu nel secolo scorso uno degli intellettuali italiani più apprezzati all’estero. Ripercorrendone la movimentata biografia dalla Guerra civile spagnola alla fuga a Casablanca fino al lungo esilio tra Francia, Italia e Stati Uniti – dove divenne un punto di riferimento per gli intellettuali americani che volevano creare una sinistra antistalinista – Filippo La Porta ricostruisce il profilo di un umanista malinconico e solo apparentemente inattuale. Pensatore libertario dalle profonde convinzioni antifasciste in un’epoca di totalitarismi, fu un critico radicale di ogni ideologismo e di ogni forma di negazione della libertà individuale. La sua ostinata lucidità ebbe contro tutte le mode e le correnti del pensiero dominante: la totale subalternità ai consumi e alla civiltà industriale, il culto degli idoli sociali (denaro, potere, fama), l’“egomania”, l’ammirazione per la forza e il potere, l’adesione al fatto compiuto. “Immenso saggista e uomo del Sud, cavaliere della Verità e intellettuale laico con il senso del sacro”, Chiaromonte oggi continua a interrogarci sulla modernità italiana in nome della sua segreta utopia della “festa”: uno spazio della vita in cui è contenuto tutto ciò che è gratuito e non immediatamente utile.

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