Gabriele D Annunzio eBooks
eBooks di Gabriele D Annunzio editi da Fermento di Formato Mobipocket
Le novelle della Pescara. E-book. Formato Mobipocket Gabriele D'annunzio - Fermento, 2015 -
Per quanto questa raccolta contenga materiale inedito, D'Annunziò la pubblico per la prima volta nel 1902 integrandolo con testi già apparsi in precedenza in due sue raccolte, 'Il libro delle vergini' e 'San Pantaleone'. Si può dire quindi che 'Le novelle della Pescara' siano quindi una selezione ancora più accurata della lirica dannunziana, offrendo quel carattere unitario che manca talvolta in altre opere della sua produzione. È Pescara al centro della narrazione, città affacciata sull'Adriatico e che divenne capoluogo di provincia proprio grazie a un'iniziativa presa da D'Annunzio in prima persona: i personaggi che si alternano in queste pagine, sulle rive del mare e nelle campagne circostanti, sono spesso preda di impulsi che non si possono controllare, altro tema tipico della poetica dell'autore. Che con quest'opera completa il suo processo di avvicinamento al verismo del secolo precedente, benché il racconto sistematico di vicende della vita quotidiana si risolva talvolta in beffe esilaranti, tipiche della prosa boccaccesca. E per questo assolutamente irresistibili. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
Alcyone. E-book. Formato Mobipocket Gabriele D'annunzio - Fermento, 2015 -
Dopo un periodo di grande pace che gli restituì la vena poetica, D'Annunzio produsse i cinque libri del ciclo di Laudi, che prendendo come riferimento il cantico francescano si proponeva di comporre una lode al creato (sia pur privo di creatore) del cielo, del mare, della terra e degli eroi. 'Alcyone', scritto nel 1903, si trova al vertice della poetica dell'autore, che qui compone le lodi della terra e del cielo. Sonetti, terzine, strofe libere e ballate compongono le 88 liriche del libro che raccontano la parabola di un'estate in Toscana, nella terra di Versilia: magnificenza di una stagione trionfale e calda, il suo sgonfiarsi per lasciare spazio all'autunno, la potenza insuperabile della natura nella quale l'uomo trova la propria catarsi. Tutti gli elementi tipici della poesia di inizio Novecento, in netta rottura con i canoni stilistici e tematici del secolo precedente, trovano risalto in queste pagine che possono dirsi il punto più alto della lirica italiana all'inizio del Ventesimo Secolo.