Gabriele D Apos eBooks
eBooks di Gabriele D Apos editi da Latorre Editore di Formato Mobipocket
Il fuoco. E-book. Formato Mobipocket Gabriele D&Apos Annunzio - Latorre Editore, 2020 -
Ecco un libro epocale: caldo, appassionato, "infuocato" appunto. La presa di coscienza del superomismo, prima considerato un fallimento dell'uomo: "Il trionfo della morte", nel "Fuoco" riesce a sprigionare tutta la sua potenza grazie alla fusione con la cultura onnipresente nella città di Venezia. Il protagonista è il superuomo conquistatore di bellezza culturale ed estetica, padrone assoluto della figura femminile, rappresentata dalla Foscarina, definita provocatoriamente "Perdita". Nelle opere precedenti era la "femme fatale" a distrugger l'uomo con la sua sensualità, mentre nel "Fuoco" accade il contrario.Il protagonista è immerso in una esperienza onirica di chiaroveggenza, con richiami ai tragici classici, soprattutto a Dante Alighieri e al suo rapporto con Beatrice. E l'accrescimento della passione è uno stile di scrittura altrettanto appassionato: una moderna tragedia che sappia contenere la vitalità dei classici, simbolizzata dall'esperienza teatrale della Foscarina (alias Eleonora Duse, amante di D'Annunzio).
Il piacere. E-book. Formato Mobipocket Gabriele D&Apos Annunzio - Latorre Editore, 2020 -
"Il piacere" è il più celebre romanzo di Gabriele D'Annunzio. Scritto nel 1889 a Francavilla al Mare e pubblicato l'anno seguente dai Fratelli Treves, portò nella letteratura italiana, come scrisse Benedetto Croce, " una nota, fino ad allora estranea, sensualistica, ferina, decadente" A partire dal 1895 recherà il sopratitolo I romanzi della Rosa, formando un ciclo narrativo con L'innocente e Il trionfo della morte, trilogia dannunziana di fine Ottocento. Così come un secolo prima "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" di Ugo Foscolo aveva diffuso in Italia la corrente e la sensibilità romantica, "Il piacere" e il suo protagonista Andrea Sperelli introducono nella cultura italiana di fine Ottocento la tendenza decadente e l'estetismo. Con "Il piacere" D'Annunzio inaugura un nuovo tipo di prosa psicologica e introspettiva, destinata ad avere un grande successo e che gli consentirà di indagare gli errori e le contrarietà della vita dell'«ultimo discendente d'una razza intellettuale».