Gerardo Guccini eBooks

eBooks di Gerardo Guccini editi da Titivillus di Formato Mobipocket

EBOOK   9788872183861

Prove di Drammaturgia n. 1/2008Teatro e informazione. E-book. Formato Mobipocket Gerardo Guccini   -  Titivillus Edizioni, 2014  - 

L’informazione alla quale il teatro si sta rapportando con crescente dispiegamento di energie inventive e di mobilitazione progettuale, non è di natura scenica. I teatranti, infatti, in questo periodo di traumatici e imprevedibili mutamenti storici, hanno moltiplicato le possibilità di relazione con diversificate realtà del mondo contemporaneo, prospettando esigenze conoscitive analoghe a quelle delle inchieste giornalistiche sulle vicende e i lati oscuri della cronaca e della storia recente. In Inghilterra tale esigenza conoscitiva ha generato le pratiche del Verbatim Theatre, basate su sintesi di atti processuali oppure su interviste direttamente svolte da nutriti ensembles di attori che alternano le modalità del dialogo drammatico e quelle della recitazione epica. Diversamente, in Italia, le funzioni informative del teatro sono state inizialmente evidenziate dal “teatro di narrazione”, che ha riattivato qualche funzione arcaica del performer solista. Oggi dopo tanti anni di divorzio, pare invece che teatro e giornalismo possano ritrovarsi. Sempre più spesso, infatti, gli uomini di teatro suscitano nel pubblico prese di posizione e inopinate percezioni di realtà, adottando sistemi di ricerca e indagine strettamente analoghi a quelli del dossier giornalistico, mentre, d’altra parte, i giornalisti tendono a rappresentare con criteri drammaturgici le situazioni della realtà. Riccardo Iacona, ad esempio, parlando di “televisione aperta”, spiega che, per il giornalista televisivo, è importantissimo rappresentare il prima e il poi delle persone intervistate perché quest’articolazione narrativa fa di loro dei “personaggi”, suscitando nello spettatore un rapporto empatico che veicola una conoscenza più profonda e partecipata degli argomenti.

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EBOOK   9788872183823

Prove di Drammaturgia n. 1/2010Dramma VS postdrammatico: polarità a confronto. E-book. Formato Mobipocket Gerardo Guccini   -  Titivillus Edizioni, 2014  - 

Il n. 1/2010 di «Prove di Drammaturgia», curato da Gerardo Guccini, si divide in quattro parti distribuite due a due su versanti distinti e complementari. L'intervento di Hans-Thies Lehmann e gli Atti del Convegno “Dramma vs postdrammatico” riguardano la lettura teorica e storicista del fenomeno; mentre la relazione di Renata Molinari sulla sua collaborazione con Claudio Meldolesi intorno al ruolo del dramaturg, e, in seguito, le interviste a Motus, Fabrizio Arcuri e Marco Martinelli, inseguono i percorsi della parola scenica fra gli intrecci di esperienze e codici di cui è composta la società contemporanea. Confrontato al novecentesco conflitto fra dramma e teatro, che contrapponeva fautori dell'autore e sostenitori dell'autonomia dei linguaggi scenici, l'attuale confronto fra dramma e postdrammatico si colloca diversamente nell'orizzonte degli studi poiché il dramma, al quale si fa riferimento, è – all'opposto dell'idea letteraria di dramma – manifestazione diretta e spesso inscindibile del teatrale. Si tratta, cioè, di “scritture sceniche” testualmente espresse e di “drammaturgie consuntive” (Siro Ferrone) che si sviluppano all'incrocio di continui passaggi – come osserva Anna Barsotti a proposito di Emma Dante – fra la «lingua dei testi» e la «lingua degli spettacoli». Dimensione performativa della parola e verbalità della performance e si intrecciano nelle drammaturgie di Marinagela Gualtieri, di Spiro Scimone, di Franco Scaldati, dei Forced Entertainment e di Richard Maxwell. Attenti al meticciato estetico e culturale fra dramma e postdrammatico anche gli interventi di carattere metodologico. Lehmann osserva che vi possono essere testi postdrammatici rappresentati drammaticamente e, viceversa, testi drammatici rappresentati in modo postdrammatico. Jean-Pierre Sarrazac, nel sostenere la lunga durata del rinnovamento drammatico ottocentesco, apre il testo alle proprietà postdrammatiche del caos contemporaneo. Marco De Marinis riassume le nozioni emerse negli studio sulla drammaturgia grazie all'avvento di una prospettiva postdrammatica. Lorenzo Mango si sofferma sulle dinamiche fra corpo, senso e parola.

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